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20 novembre 2017

Arte tessile: da sottovalutata a valorizzata grazie al lavoro di Moshe Tabibnia

Arte tessile: da sottovalutata a valorizzata grazie al lavoro di Moshe Tabibnia

L’arte tessile, spesso dimenticata e sottovalutata rispetto ad altre tecniche, si dimostra invece essere un mondo stimolante grazie all’impegno dimostrato da Moshe Tabibnia.
In via Brera, a pochi passi dalla Pinacoteca e circondato da altre gallerie, sorge questo luogo che ospita una collezione di tappeti, arazzi e tessuti d’altra epoca, ponendosi nel panorama contemporaneo come eccellenza nel settore dell’arte tessile antica.

Lo spazio di esposizione risulta accogliente, ben organizzato e illuminato così da mostrare e valorizzare al meglio i pezzi esposti, molti dei quali derivanti da raccolte private, che sono proposti per eventuali acquisti o disponibili per essere ammirati o studiati. Questo ambiente non è però solo pensato per la vendita o l’esposizione, ma è un vero e proprio luogo di studio e lavoro grazie ad una specifica biblioteca e al loro laboratorio di analisi e restauro.

tappeto annodato in lana, Persia Nord Occidentale, XIX secolo, 450 x 340 cm

Attualmente Moshe Tabibnia ospita più di tremila manufatti tessili tutti meticolosamente catalogati e organizzati nei tre caveaux-depositi.

La raccolta di tappeti, arazzi e tessuti antichi di levatura museale permette, grazie alla provenienza diversificata per quanto concerne area geografica e manifattura, di spaziare tra contesti diversi e di apprendere, tramite le informazioni fornite dall’équipe di ricerca altamente qualificato, informazioni inerenti la storia e la cultura di un determinato popolo. Risulta quindi un viaggio completo: il primo approccio verso un oggetto di grande interesse estetico e tecnico-artistico porta lo spettatore ad approfondire il mondo tessile e alla conoscenza di tutto ciò che è dietro la manifattura.

tappeto in lana ricamata, sudest Daghestan, prima del 1800

La raccolta è in continuo aggiornamento e la galleria è in grado di tenere costanti e funzionali rapporti con Musei, istituzioni e collezionisti.

Il centro studi della galleria è ben fornito di materiale sia della biblioteca che che della fototeca e valorizzato al meglio grazie al quotidiano rapporto con Università, studiosi di tutto il mondo ed enti museali. La biblioteca offre monografie, periodici, cataloghi di case d’asta anche internazionali in un totale di oltre cinquemila testi in lingua italiana, inglese, francese, tedesco, spagnolo, turco, arabo, persiano e cinese.

La passione e l’importanza attribuita allo studio e alla ricerca nel campo tessile emerge nell’offerta di un servizio di consulenza personalizzato e di catalogazione scientifica. I ricercatori, inoltre, sono a disposizione in caso di proposte espositive e editoriali. Ciò emerge soprattutto attraverso il laboratorio della galleria che, in uno spazio ampio e idoneo, offre servizi di conservazione, restauro, analisi scientifica  e confezionamento da esposizione.

Interno galleria

La galleria organizza attivamente mostre o eventi con la volontà di diffondere al meglio l’interesse per i manufatti tessili artistici e, a completamento di queste iniziative, vengono inoltre messi in atto cicli di conferenze. Nel corso degli anni sono state molte le esposizioni qui allestite che hanno riscosso notevole successo, ultima delle quali possiamo citare Intrecci del Novecento. Arazzi e tappeti di artisti e manifatture italianeallestita alla Triennale di Milano e conclusasi l’8 ottobre 2017. Come si evince dal titolo della mostra, il tema cardine è il ruolo dell’arte tessile come fondamento del secolo scorso e il rapporto vincente tra gli artisti e la committenza pubblica che ha dato vita a grandi novità. Infatti, gli arazzi e i tappeti furono di notevole ispirazione per gli artisti di tale secolo a causa della forte valenza funzionale e decorativa che venne riversata in imprese architettoniche e in sperimentazioni sempre più azzardate. In esposizione si trovavano ben 182 manufatti tessili tra cui quelle realizzate dai futuristi italiani e quelle presentate alle Biennali di Monza e Triennali di Milano. Si sottolineano alcuni nomi degni di nota tra i tanti: Fortunato Depero e Giacomo Balla, che si presentano rispettivamente con arazzi e tappeti; Gianni Dova, Atanasio Soldati, Alfredo Chighine, Umberto Lilloni e Giuseppe Ajmone, i quali disegni vennero utilizzati per la realizzazione di arazzi della Scuola di arazzeria di Esino Lario; Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Renato Guttuso, Mario Sironi, Renzo Piano, con disegni per l’arazzeria di Ugo Scassa. Inoltre, spiccano tappeti tessuti da manifatture sarde e opere che hanno costituito la Fiber Art italiana a partire dagli anni Settanta realizzate da Paola Besana, Paola Bonfante e Marialuisa Sponga.

Oltre a ciò, Moshe Tabibnia si pone nell’ambito della divulgazione scientifica come editore specializzato in pubblicazioni storico-artistiche nel campo dell’arte tessile antica, pubblicando principalmente i risultati ottenuti dal centro studi, ma anche valutando la possibilità di prendere in considerazione proposte editoriali esterne derivanti da istituzioni, studiosi e collezionisti. Infatti, la mostra Intrecci del Novecento è nata dalla pubblicazione dell’omonimo volume, proprio a conferma della molteplicità di funzioni che la galleria ricopre in un connubio perfetto che esprime al meglio il mondo dell’arte tessile.

In conclusione Moshe Tabibnia vanta un proprio sito internet molto accurato, in cui è consultabile l’archivio online dei principali pezzi della collezione, con indicazione della provenienza, anno e tecnica di realizzazione, grandezza e numero di inventario. In caso di una ricerca specifica, il lavoro è facilitato grazie alla possibilità di inserire filtri di ricerca inerenti la tipologia del manufatto, l’epoca e l’area geografica. Tutto ciò ancor di più testimonia la disponibilità e l’efficienza di Moshe Tabibnia verso chiunque mostri interesse per questo ambito artistico.


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