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25 novembre 2017

Why So Serial? #5: Hannibal Lecter

Why So Serial? #5: Hannibal Lecter

Il leggendario dottor Hannibal “The Cannibal” Lecter, nato da una serie di romanzi di Thomas Harris e storicamente interpretato da Anthony Hopkins e solo successivamente da Mads Mikkelsen nell’omonima serie, è una delle figure più carismatiche della letteratura e del cinema horror contemporanei.
Oltre ad essere un brillante medico e uno tra i criminologi migliori al mondo, Lecter è noto per essere un cannibale: di fatto, sia nella serie di romanzi che nella collana cinematografica, si macchia di numerosi delitti, molto spesso organizzati in modo da riprodurre opere d’arte o scene specifiche, culminanti con il raccogliere e divorare gli organi delle vittime. Come lo stesso dottore dice spesso “la carne è carne“.
Nonostante la sua macabra e orripilante natura, Lecter rimane un uomo estremamente acculturato e raffinato, con una voce suadente e modi incredibilmente gentili. Nella serie cinematografica “Il silenzio degli innocenti“, appare come un uomo sui cinquant’anni, alto e slanciato, con gli occhi marrone chiaro e i capelli tirati indietro. Il suo primo incontro con la detective Clarice Starling è quasi surreale: chiuso in una cella di isolamento, sembra quasi una persona normalissima, educata e intelligente, capace di leggere nella personalità altrui in pochi istanti, oltre ad analizzare perfettamente il profilo psicologico dei serial killer e di chiunque gli si pari dinanzi.

Young Lecter (Gaspard Ulliel)

La storia del suo cannibalismo è legata a tragici avvenimenti della sua infanzia. Durante l’occupazione nazista della Lituania, Lecter fu costretto da alcuni collaborazionisti a mangiare parti del corpo della sua migliore amica Mischa.
Spinto dalla sete di vendetta dopo la guerra, Hannibal viaggia per il mondo in cerca dei suoi torturatori, uccidendoli senza pietà, divorandoli e diventando un assassino privo di rimorsi. La sua passione per la medicina si sviluppa in questo periodo, quando trascorre giornate intere negli obitori della sua università a studiare l’anatomia dei cadaveri.
Dopo essersi laureato e specializzato in psico-criminologia, le attività criminali di Lecter vengono scoperte e punite severamente: viene condannato a nove ergastoli e trasferito nel carcere di Chesapeake, all’interno del quale continua comunque a studiare, amare la musica e a svolgere l’attività di criminologo, aiutando a risolvere casi complessi come quello di Red Dragon e di Buffalo Bill (presenti anche nella serie cinematografica).
Poco dopo aver conosciuto Clarice Starling, Lecter riesce ad evadere (uccidendo un discreto numero di persone) e raggiunge Firenze, dove sotto falso nome conduce una vita ritirata e diventa curatore di uno dei musei più prestigiosi della città. In questo frangente, cattura e uccide l’ultimo discendente della famiglia Pazzi, rea di aver ordito un complotto contro i Medici nel Medioevo.
Tornato in America e catturato da una sua vecchia conoscenza, Mason Verger (a cui Hannibal aveva precedentemente mutilato il volto), Lecter viene torturato e successivamente salvato dalla stessa Clarice Starling, che tuttavia rimane ferita in uno scontro a fuoco.
Mosso dalla simpatia per la donna, Lecter la cura e la porta nella villa di Paul Krendler, un’altra vittima superstite di Hannibal.
Starling è costretta ad assistere mentre il dottore seziona la scatola cranica di Krendler, tagliando parte del suo cervello e servendoglielo in pasto. Clarice cerca quindi, con successo, di ammanettare Hannibal e di riportarlo in galera. Egli, pur di non ferire Starling (in quanto innamorato di lei), decide di amputarsi una mano per fuggire in tempo. L’ultima scena lo vede su un aereo diretto verso una meta sconosciuta, mentre parla con un bambino riguardo alla natura del cibo.
Da quel giorno, il dottor Lecter non è più apparso.

Lecter nella serie Tv (Mads Mikkelsen)

Una caratteristica di Hannibal, presente solo nella collana di romanzi, è la sua polidattilia, un difetto genetico che gli ha causato la crescita di un sesto dito sulla mano sinistra.
Hannibal inoltre presenta una sorta di tic qualora egli sia affamato o parli di carne umana, simile ad un sibilo, il quale lo rende ancora più inquietante di quanto non sia già.

 

FONTI

Visione diretta

CREDITS

Screenshot dai film

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