17 novembre 2018

Freitag e la filosofia eco-friendly

Freitag e la filosofia eco-friendly

Gli oggetti ecologici e 100% riciclati nell’ideologia comune non sono belli e accattivanti. A sentire queste parole ci figuriamo collane fatte di tappi di bottiglia e felpe informi in pile. Pur essendo il tema dell’ecologia una buona causa, talvolta viene trascurato, perché non sempre può essere definito cool.

Esistono però diversi brand che hanno sfruttato l’idea del riutilizzo brillantemente, producendo oggetti e capi che non sfigurano negli scaffali di negozi di un certo livello. Uno dei casi più eclatanti è quello del marchio Freitag. Nato a Zurigo nel 1993, grazie alla fantasia di uno studente universitario, Markus Freitag, questa firma produce principalmente borse ricavate da teloni usati di autocarri, cinture di sicurezza e copertoni di biciclette.

 L’idea del ragazzo è nata principalmente dalla necessità di avere una borsa messenger impermeabile, per andare in bici sotto la pioggia. Un giorno Markus si è presentato a casa con un enorme telone da camion, dicendo chiaramente che da quello voleva ricavare una borsa. Facendosi aiutare dal suo coinquilino, ha tagliato le sagome e ha cucito manualmente per delle notti intere, mentre il fratello Daniel, di ritorno dall’America, ha pensato a sviluppare una banca dati per gli ordini, le spedizioni, ecc. Freitag in breve ha avuto un successo smisurato e la prima borsa prodotta, la Messenger Bag F13 TOP CAT, oggi si trova esposta al MoMa di New York.

Messenger Bag F13 TOP CAT

Freitag è la dimostrazione di come si possa dare nuova vita agli oggetti che vengono scartati e inoltre ha unito il riciclaggio ecosostenibile con la moda personalizzata. I pezzi da loro prodotti, infatti, sono unici e, se si vuole, personalizzabili grazie alle varie combinazioni che propone il sito (a seconda della disponibilità), oltre ad essere tutti cuciti a mano.

Nel 2014 questa azienda è riuscita inoltre a produrre un tessuto completamente biodegradabile, e anche questa volta l’idea è stata figlia della necessità. La ditta conta circa 150 dipendenti, di cui metà svolgono mansioni manuali e quindi necessitano di abiti da lavoro. Il pensiero di farsi spedire divise confezionate in Cina o Bangladesh metteva a disagio i fondatori, perché è totalmente contro la loro politica aziendale focalizzata sulla sostenibilità. Non trovando nessuna azienda tessile che producesse qualcosa di simile a quello che avevano in mente hanno deciso di produrlo da sé e interamente in Europa: così è nato F-ABRIC. Il tessuto che ne è risultato è un misto tra lino e canapa e per la produzione dei vestiti sono coinvolte quattro nazioni: Svizzera, Francia, Italia e Polonia. Al momento questo brand non ha seguito la corrente del fast fashion, infatti con F-ABRIC non hanno mai prodotto una vera e propria collezione, concentrandosi su pochi pezzi, curati nei particolari. Forse in un futuro dovranno adattarsi alle esigenze del mercato, ma la loro sicurezza risiede nel fatto che le cose buone durino più di una stagione.

La moda può fare qualcosa di concreto per aiutare a cambiare il punto di vista delle persone, eliminando i pregiudizi sulla politica green. Freitag è riuscito in questo proposito, producendo oggetti esteticamente accattivanti e con un impatto ambientale pari a zero, le basi per proseguire in questa direzione, quindi, ci sono per tutti.

“Negli anni passati c’era l’idea che per essere sostenibili non dovevi muoverti, non dovevi consumare, tipo che morire è l’unico modo per non fare del male a nessuno. Invece la natura è vita, ed è fatta di cicli, quindi bisogna vivere, consumare, ma farlo pensando che tutto ha un ciclo, e stando attenti ai passaggi. È più semplice di come si pensi.”

 

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