Lontano dagli scandali e dalle multinazionali, nel mondo della tecnologia s’intravede uno spiraglio: BQ, impresa di origine spagnola che fa del Do It Yourself (il celebre DIY che è sempre più frequente sulla rete) un motto e un’etica.

Fondata nel 2010, BQ è ora una tra le prime file delle aziende europee leader del mercato dell’elettronica di consumo e terzo brand di telefonia della penisola iberica: si pensi che dai sei studenti che l’hanno creata, ora si hanno più di mille dipendenti provenienti da 26 nazioni (ad esempio, oltre la Spagna, Portogallo, Germania, Francia, Russia, Svezia e Regno Unito), o che i 3,8 milioni di euro dei primi anni sono aumentati fino ad arrivare ad un fatturato di 202 milioni nel 2014, ed è entrata a far parte della Mundo Reader, un conglomerato di società dedite alla progettazione e produzione di dispositivi elettronici e dei rispettivi accessori. In Italia è arrivata nel 2015, e nell’azienda si contraddistinguono da tutte le altre imprese di tecnologia poiché il loro obiettivo non è solo ed esclusivamente il guadagno, o una competizione a chi produce prodotti migliori nei tempi più brevi possibili. BQ ha infatti progetti più grandi e a lungo termine, e, come dichiara il Deputy General Director & BQ Co-founder Rodrigo del Prado, si basano fortemente su una strategia di comunicazione molto semplice, ma efficace: il passaparola tra clienti soddisfatti. Il tutto a prezzi contenuti e ad una efficientissima vendita e-commerce.

Per l’appunto, la società produce non solo smartphone e tablet all’avanguardia, scanner e stampanti 3D, bensì anche software, hardware, soluzioni per i Maker e l’educazione tecnologica – per esempio kit di robotica educativa e schede elettroniche. Infatti la squadra di BQ si descrive come irriverenti, esigenti, dinamici, responsabili e didattici, e si presentano così:

 

Abbiamo un impegno in ambito educativo. Riteniamo che la conosenza debba esere libera e che l’istruzione venga prima di tutto. Educhiamo alla tecnologia parlando in modo semplice e chiaro dei nostri prodotti. La tecnologia apre porte e genera possibilità. È per questo che desideriamo crearla e condividerla, affinché tra tutti si trasformi ed evoluzioni. Desideriamo aiutare a comprendere la tecnologia, a stimolare ad utilizzarla e dare ispirazione per crearla.

 

È proprio questa la caratteristica sociale ed etica che differenzia la BQ da tutte le altre imprese: il desiderio che tutti, nessuno escluso, possano usufruire della tecnologia e, in particolar modo, che i consumatori diventino essi stessi creatori, in una sorta di tecnologia Fai-da-te. La tecnologia deve quindi essere considerata come uno strumento del processo di democratizzazione che apporti benefici tangibili alla vita quotidiana degli utenti.

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BQ