In occasione del Fall Design Week Milano ha riconfermato il suo titolo di capitale italiana della moda e del design, ospitando nel periodo tra il 6 e il 12 ottobre la seconda edizione dei Brera Design Days promossa da Studiolabo.

Studiolabo si descrive come “una giovane realtà milanese che si occupa di design della comunicazione”. Dal febbraio 2003 offre consulenze e realizza piani di progettazione e di esecuzione grafica, avvalendosi di una molteplicità di media e specializzandosi in progetti indipendenti come Fuorisalone.it, milanolocation e Brera Design District.

Brera Design District si propone di trasformare uno dei quartieri storici di Milano in una moderna vetrina che esibisca le ultime novità del panorama internazionale della progettualità. Il distretto di Brera, che vanta una ricchezza in gallerie d’arte, botteghe artigiane e luoghi di cultura come la Pinacoteca o l’Accademia di Belle Arti, diventa un punto di incontro e un centro di promozione delle nuove forme del disegno industriale italiano. Lo scopo è sfatare il pregiudizio che accusa il design di essere una moda per soli ricchi o un’arte inaccessibile e di difficile comprensione, avvicinando il pubblico italiano a quel mondo che ai loro occhi appare tanto esclusivo.

I Brera Design Days sono un’operazione di marketing territoriale inscritta nel programma di Brera Design District.  Il progetto consiste in un ciclo di incontri, allestimenti e workshop a ingresso gratuito previa registrazione, incentrati quest’anno sul tema “progetto e innovazione tra digitale e territorio”. Per la precisione si contano sessanta appuntamenti, una ventina di location e più di cento ospiti condensati nel breve periodo di una settimana.

Il quartiere generale è la Microsoft House, un moderno edificio in vetrate che si eleva come simbolo dell’era digitale tra gli edifici del centro storico di Milano. In contrapposizione la Mediateca Santa Teresa ha fondamenta nella chiesa settecentesca di San Giuseppe e Teresa, dopo una coraggiosa ristrutturazione architettonica che ha dato vita nel 2003 al centro documentale delle risorse digitali di oggi. Edifici di grande estensione se paragonati al Laboratorio Formentini per l’editoria, ospitato dall’ex Canonica della Chiesa di San Carpoforo: un piccolo labirinto di stanzette e di scale larghe mezzo metro. Un contrasto costante di passato e futuro, nuovo ed antico. Queste sono solo alcune delle tante location che, insieme a vari showroom sparsi per le vie della città, hanno ospitato i Brera Design Days.

Tra gli appuntamenti più interessanti nominiamo la presentazione dell’ebook Donne di Design allestita da Il Sole 24 ore, una tavola rotonda intorno a cui si raccolgono figure secolari come Adele Cassina, Dorit Sapper e volti femminili del design di oggi come Francesca Molteni, Rossana Orlandi e Paola Jannelli. Tra le presenti anche Giovanna Castiglioni, vicepresidente della Fondazione Achille Castiglioni, che contribuisce al progetto dei Brera Design Days aprendo le porte a Dimensione Domestica atto II, allestimento dell’ambiente arredato per il pranzo La Casa Abitata, progettato dai fratelli Castiglioni nel 1965.

Il festival milanese del design sembra riuscire a “innescare il dialogo non solo tra addetti ai lavori, ma anche con la città. Tracciare le linee del presente del design ed esplorare le possibili direzioni future” (PR e giornalista Elena Pardini).

 


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