Al giorno d’oggi, nell’era degli smartphone sembra quasi impossibile che qualcuno non abbia sul proprio cellulare l’applicazione di messaggistica istantanea più usata: Whatsapp.

In effetti esistono molte altre applicazioni, tra cui Telegram o Messanger ma nessuna di queste riesce a superare Whatsapp nelle statistiche.
Telegram si trova al quarto posto con 3,5 milioni di utenti ed un utilizzo medio di 2,5 ore al mese, soprattutto tra i giovani. Poi si ha, al terzo posto, Skype ed al secondo Messanger con 15 milioni di utenti in Italia per un uso medio di 1 ora al mese. Infine al primo posto c’è Whatsapp e i dati rivelerebbero che oggi sono 22 milioni gli italiani che usano per 11 ore al mese questa applicazione.

Whatsapp venne realizzato nel 2009 da due ex lavoratori di Yahoo! Il termine Whatsapp deriva dall’espressione inglese “What’s up?” la cui traduzione italiana significa “Come va?”.
L’applicazione venne creata in primo luogo per tutti i sistemi iOS per poi essere adattata anche a tutti gli altri sistemi operativi.

Nel febbraio del 2014 Mark Zuckerberg, fondatore della piattaforma social Facebook, ha acquistato Whatsapp per la cifra di diciannove miliardi di euro e anche con questo cambiamento la sua crescita non si è mai fermata: è stato dichiarato che oggi questa applicazione viene usata da un miliardo di utenti al giorno, quando fino allo scorso anno era stato detto che un miliardo di persone l’adoperavano almeno una volta ogni mese.

Da quando Zuckerberg lo ha acquistato i cambiamenti sono stati molti: dalla grafica, alla sostituzione dello “stato” in piccole stories su modello di Snapchat e Instagram, per poi mantenerle riportando però il vecchio tipo di stato scritto, ma il cambiamento più significativo degli ultimi anni è stato senza ombra di dubbio l’introduzione delle “spunte blu” per far capire a colui che ha mandato il messaggio quando il ricevente lo ha letto.
Questa novità è stata introdotta nel novembre del 2014 in modo del tutto automatico, senza nemmeno la necessità di fare un aggiornamento.
Ovviamente poi è nata anche la possibilità di togliere le spunte blu una volta visualizzato il messaggio e anche quella di togliere l’orario dell’ultimo accesso, non lasciando così agli altri utenti nessuna possibilità di capire se il loro messaggio fosse stato visualizzato o meno.

Oggi però sta arrivando un’ulteriore novità: dopo l’introduzione delle spunte blu stanno arrivando le spunte verdi. Ma a cosa servono? Essenzialmente servono come verifica di alcuni speciali contatti in modo da non cadere in trappola e non essere ingannati. I contatti che si sono voluti prendere in considerazione sono i numeri telefonici usati dalle aziende. Questo perché sempre più spesso le aziende usano Whatsapp come mezzo di comunicazione e quindi si vuole cercare di creare veri e propri profili business per le aziende.
Come funziona? Le diverse aziende dovranno dare al social i diversi dati per ottenere di fianco ai proprio numeri di telefono una spunta verde, quale garanzia del numero che ci sta contattando e di cui possiamo fidarci.

Come gli altri social, anche questa applicazione di messaggistica istantanea sta cercando di migliorarsi sempre di più durante il corso degli anni offrendo sempre più servizi che riescano a garantire fiducia e qualità.

FONTI: ilmessaggero.it , repubblica.it , repubblica.it , tuttoandroid.net , ilpost.it

IMMAGINI: asistar.it