La reggia di Versailles, o semplicemente Versailles, è stata l’antica residenza reale dei Borbone di Francia dal 1682 fino al 1789; nata come padiglione di caccia voluto da Luigi XIII nel 1624 venne trasformata gradualmente da suo figlio, Luigi XIV, nella più sontuosa e celebre reggia reale del mondo. I lavori di ampliamento voluti dal re si svolsero in due fasi: la prima avvenne tra il 1661 e il 1670 e la seconda 1678 e il 1698.

La prima espansione venne progettata sotto la supervisione di Louis Le Vau, architetto francese fautore del classicismo barocco, mentre il pittore e decoratore Charles Le Brun si occupò dei lavori di arredamento e decorazione delle varie sale che furono aggiunte nell’ampliamento, infine i giardini vennero creati dalla mente di André Le Nôtre.

Galleria degli specchi, Versailles

La seconda fase vide l’aggiunta di due grandi ali al corpo centrale del palazzo, precisamente ai lati nord e sud della reggia, oltre che alla creazione della famosa Galleria degli Specchi, che venne elaborata facendo chiudere la già esistente terrazza che collegava i Grandi appartamenti del Re con quelli della Regina; da Luigi XIV in poi venne utilizzata come luogo di passaggio e di attese per gli ospiti della corte e per gli ambasciatori in visita presso il Re.

Statua di Luigi XIV, Salone di Venere, Versailles

I Grandi Appartamenti del Re fino al 1678 vengono utilizzati dal re, ma Luigi XIV successivamente decide di spostare i suoi appartamenti in un’altra zona del palazzo e di utilizzare le sale dei Grandi Appartamenti solo con la funzione di ricevere ed intrattenere gli ospiti. Ogni stanza aveva una specifica finalità: il Salone di Venere era destinato ai banchetti reali, il Salone di Diana ospitava il biliardo, il Salone di Marte era destinato ai balli indetti dal re in persona, il Salone di Mercurio era la stanza legata al gioco delle carte, mentre il Salone di Apollo era la sala della musica.

Camera della Regina, Versailles

I Grandi Appartamenti della Regina invece mantennero sempre la loro funzione di ospitare la regina e la sua corte di dame e solo tre regine di Francia ebbero la residenza negli appartamenti: Maria Teresa d’Asburgo-Spagna, moglie di Luigi XIV; Maria Leszczynska, moglie di Luigi XV e infine Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena, moglie di Luigi XVI.

Grand Trianon, 1687

Durante la seconda fase dell’ampliamento di Versailles, nel 1687, Luigi XIV fece costruire il Grand Trianon, una dépendance sfarzosa e raffinata che avrebbe utilizzato come rifugio dalla vita di corte, ma soprattutto come luogo d’incontro con le sue numerosi amanti, tra le quali Madame de Montespan e Enrichetta d’Inghilterra, la moglie di suo fratello Filippo d’Orleans.

Petit Trianon, 1760

Il Petit Trianon, costruito nel 1760 e voluto da Madame de Pompadour, l’amante ufficiale di Luigi XV, era il rifugio di Maria Antonietta, donatole dal marito per permetterle di vivere una vita più semplice e lontana dall’etichetta asfissiante della corte di Versailles; questo dono e il rifiuto di Antonietta di ricevere i nobili più altolocati nel suo piccolo rifugio non fece che attirare sempre più le aspre critiche della corte e del popolo francese.

Con il continuo ampliamento del castello, anche i giardini circostanti divennero sempre più l’immagine di uno spazio verde degno del mito del suo ideatore, Luigi XIV. I giardini di Versailles sono il capolavoro di André Le Nôtre, che li creò fra il 1661 ed il 1668,  e sono ancora oggi un esempio del tipico giardino barocco alla francese. Sono situati nella zona ovest del palazzo e si estendono per un’area di 800 ettari di terreno.

Giardini di Versailles

Versailles non era solo il palazzo della corte di Francia, ma l’immagine stessa di Luigi XIV e dell’ Ancien Régime, un ideale che portò la popolazione parigina e francese a sentire sempre più distanti i propri regnanti, e sempre più odiati; questi sentimenti portarono allo scoppio della Rivoluzione francese nel 1789 e al definitivo abbandono della Reggia di Versailles da parte della corte e del re.