Macklemore è tornato. Ad un anno e mezzo dalla pubblicazione dell’album This is unruly mess I’ve made, insieme a Ryan Lewis, e a 12 anni dal suo ultimo disco solista, The language of my world, il rapper 34enne pubblica un nuovo lavoro: Gemini.

Come ha avuto modo di spiegare lui stesso in un’intervista con la rivista Rolling Stones, l’album, rilasciato sotto l’etichetta Bendo, non ha una precisa connotazione politica ma si pone l’obiettivo di produrre musica “divertente e appassionata“. Fin dal brano d’esordio, la potente e appassionata Ain’t gonna die tonight, il disco offre una panoramica accattivante del genere musicale in cui Mackemore si muove.

Nel miscuglio di sonorità musicali che è possibile sentire nello scorrere delle canzoni, il cantante di Seattle collabora con alcuni importanti musicisti: Eric Sean Nally, membro della rock band Foxy Shazam, oppure il cantante hip hop Offset, o ancora KeshaSkylar Grey. Le diverse provenienze musicali si fondono all’interno di questo disco e Macklemore offre uno spaccato interessante della sua produzione.

Tra i brani degni di nota, senza dubbio vanno inseriti due singoli: «Glorious», di cui avevamo già avuto modo di parlare e lanciato sul mercato il 15 giugno, e Good old days, in collaborazione con Kesha. In particolare, quest’ultima canzone presenta anche un testo molto interessante, all’interno del quale i due cantanti ragionano e riflettono sui “bei tempi passati“:

I wish somebody would have told me that
Some day, these will be the good old days
All the love you won’t forget
And all these reckless nights you won’t regret
Someday soon, your whole life’s gonna change
You’ll miss the magic of these good old days

Infine, un ultimo plauso a Intentions, in featuring con il cantante soul Dan Caplen. In questa canzone, caratterizzata da un’atmosfera serena e tranquilla (in opposizione alla precedente e caotica Willy Wonka), Macklemore offre forse il miglior ritratto di sé, un’immagine umana e indescrivibilmente tenera.


Fonti e Credits