11:06 am
24 novembre 2017

A ciascuno il suo: una serie tv per ogni facoltà (Parte 3)

A ciascuno il suo: una serie tv per ogni facoltà (Parte 3)

SCIENZE MOTORIE: Glow
Storia ispirata ad un gruppo di atlete che misero insieme un gruppo di wrestling unendo, così, sport ed intrattenimento. Glow è una delle novità Netflix di quest’anno che presenta un’ottima sceneggiatura accompagnata da un’eccellente livello recitativo. Essendo atlete improvvisate (molte di loro sanno a mala pena cosa sia veramente il wrestling) ad essere messa in scena è la lotta contro lo stereotipo femminile con lo svelamento tutte le complessità e la forza del genere.

PSICOLOGIA: Legion
Quale serie tv più azzeccata per la facoltà di psicologia se non Legion. Un viaggio nella mente di David Haller, giovane incapace di distinguere la realtà dall’immaginazione. Quando tutti ti ritengono pazzo non finisci col crederlo anche tu? Questo è proprio ciò che accade al protagonista di questa nuova serie che affronta i disturbi mentali di un giovane X-Men. Nonostante sia abbastanza improbabile che i futuri pazienti dei laureati in questione posseggano poteri come telecinesi o telepatia, la nuova proposta della Marvel saprà attirare l’interesse di tutti gli “studiosi della mente”.

LETTERE: Penny Dreadful
In un mix perfetto di letteratura inglese e reinterpretazione cinematografica, Penny Dreadful ha saputo reinventare decine di personaggi realmente esistiti e fittizi con superba eleganza. Nel corso di tre stagioni ci si è ritrovati faccia a faccia con Elephant Man, Victor Frankenstein, Dorian Grey, Dracula e tanti altri. Arriva, dunque, la grande soddisfazione per gli studenti di lettere: gli unici in grado di riconoscere ogni singolo personaggio della serie.

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: Sherlock
Serie tv dall’ineguagliabile successo, capace di catturare milioni di spettatori di tutto il mondo   e tenerli incollati allo schermo dal primo all’ultimo minuto. Il protagonista? Un uomo vanitoso, esuberante, estremamente permaloso, problematico e acuto: Sherlock Holmes. Il suo discutibile modo di agire e pensare non può non essere associato a Scienze della comunicazione, che punta a formare figure professionali in grado di inserirsi nel mondo dell’informazione e della comunicazione. Proprio questo è il problema del nostro eclettico “consulente investigativo”…comunicare con gli altri. Per quanto sia abile nel risolvere i casi più oscuri e misteriosi, gli mancano proprio le basi per un sano ed educato approccio col prossimo.

FILOSOFIA: The OA
Per quanto incredibilmente accattivante e sorprendente, dalla prima all’ultima puntata di The OA ci accompagna un immenso punto di domanda stampato sul volto. È complicato, ma davvero tanto. Se si presta attenzione si possono cogliere tanti dettagli che aiutano a  comprendere meglio i vari interrogativi che suscita la serie, ma le domande rimarranno comunque tantissime. Questo è quello che succede esattamente con filosofia. L’indagine storico-filosofica e le tematiche teoretico-epistemologiche e morali alle quali è rivolta l’attenzione durante questi studi ti aiutano davvero a risolvere dubbi e rispondere a questione o te ne creano ancora di più? La risposta la lascio a chi ha intrapreso questo percorso di studi.

FONTI                                                    CREDITS

saniperscelta.com,                             Copertina

tutoredme.it,

hallofseries.it

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