Il reggiseno sembra che tra le più giovani sia ormai passato di moda. Le millennials infatti non sono più affezionate a questo capo, che per molte donne di altre generazioni ha avuto il valore di un rito di passaggio verso l’età adulta. Dopo l’invenzione del push-up, che ha avuto molto successo, ora ci troviamo di fronte al rifiuto categorico verso l’illusione di avere un seno più voluminoso. I motivi, però, non sono politici, come lo erano negli anni ’60, quando con le rivolte femministe si è scelto di evitare l’utilizzo di questo capo; questa scelta è dettata dalla comodità. I reggiseni stringono, comprimono, alzano, tirano, hanno quei terribili gancetti che si conficcano nella schiena e il primo pensiero di ogni donna appena tornata a casa è lanciarli il più lontano possibile. Insomma, ci sono tutti i requisiti perché vengano percepiti come uno strumento di tortura. La parola d’ordine è comfort, anche a costo di non avere più quel seno prosperoso, seducente e rigido in ogni sua parte, che detto tra noi non ha mai avuto una forma credibile. Le bralette senza imbottiture, coppe preformate, ferretti sostenitivi e senso di costrizione stanno quindi diventando il modello attualmente più in voga.

 

Le millennials, generalmente prese poco sul serio, sembra che abbiano imboccato una strada giusta e sicuramente più libera e consapevole rispetto alle loro madri. Decidere in coscienza di slacciare il reggiseno e appenderlo al chiodo, però comporta una conseguenza logica: i capezzoli a portata d’occhio. Dunque, le ragazze che aberrano l’idea del reggipetto e che quindi non tollerano nemmeno le bralette devono compiere una scelta ogni volta che indossano una maglia attillata o dal tessuto leggero: capezzoli sì o capezzoli no? Chi opta per il no può comprare degli adesivi progettati appositamente per nascondere le sporgenze incriminate. Le donne che si sentono più audaci, o che non si pongono proprio il problema, lasciano invece le cose al caso e il risultato balza subito agli occhi. Tra le star ha spopolato la messa in mostra dei capezzoli, ma c’è da dire che l’effetto non è lo stesso su tutte: ogni donna è diversa e allo stesso modo ogni paio di tette si distingue dall’altro. Non tutte hanno un seno abbastanza sodo per poter fare proprio l’effetto che hanno visto su una celebrità.

C’è, però, una terza categoria composta dalle donne che vogliono essere certe che i capezzoli siano sempre esposti in modo provocatorio, con tutte le luci dei riflettori puntate su quella piccolissima zona del proprio corpo, capace di far girare il collo all’universo maschile. Ovviamente qualcuno ha pensato anche a questo, ed ecco pronti i capezzoli finti. Just nips for all è il nome del trend che sta riscuotendo un discreto successo, nonostante a primo impatto possa sembrare uno scherzo. Si tratta di adesivi da attaccare sopra la propria areola, sulla cui sommità è presente un finto capezzolo di gomma. Il concetto è lo stesso degli adesivi citati poco prima, utili alle donne non interessate a mostrare per pudore le protuberanze del proprio seno, solo che in questo caso il risultato è l’esatto opposto. La serie tv Sex and the City è stata sicuramente all’avanguardia su questo tema, infatti ha dedicato un intero episodio proprio ai fake nipples.

Di sicuro la voglia di mantenere inalterata la forma del proprio seno rientra in un sistema di idee che vede la donna sempre meno come oggetto sessuale e anzi, porta avanti la battaglia sull’accettazione del proprio corpo. I reggiseni non corrono il pericolo di scomparire, non per il momento almeno, ma il loro utilizzo resterà comunque una scelta personale di ciascuna donna. La libertà di scegliere deve essere perseguita in entrambi i sensi: tutte devono poter scegliere, senza influenze esterne, se lasciare i propri reggipetto in un angolo polveroso o se continuare a collezionarli e ad indossarli.