È straordinario come un artista riesca a vedere l’arte dove invece miliardi di persone vedono un semplice sport.

Il calcio, dalla sua nascita, ha emozionato piccoli e grandi e da queste emozioni è scaturito un nuovo mondo dove la fusione tra calcio e arte è l’elemento principale.

Basti guardare, per esempio, i murales tra le vie delle varie città, come quello iperrealistico rappresentante Maradona a Napoli, fatto da Jorit Agoch; o ascoltare ad esempio Luci a San Siro di Vecchioni o La leva calcistica della classe ’68 di De Gregori.

Questi sono una piccolissima parte del mondo artistico venutosi a creare intorno al calcio.

Andiamo indietro nel tempo: André Lhote, pittore cubista francese, nel 1918 dedicò una tela al calcio, Joueurs de football, raffigurante i giocatori, delineati dal contorno nero, mentre saltano per colpire un pallone di testa. Usa colori vivaci per risaltare il movimento.

Uno dei dipinti più importanti dedicati a questo sport è di Carlo Carrà che intitola la sua tela La partita di calcio (1934). Con un miscuglio di colori, Carrà rappresenta alcuni giocatori della nazionale di calcio italiana per omaggiarli della vittoria ottenuta ai Mondiali di quello stesso anno. Raffigura l’azione calcistica in area di rigore, il pallone che finisce vicino alla porta e gli attaccanti che saltano per colpirlo di testa contrapposti al portiere che cerca di batterli sul tempo, slanciandosi verso il pallone.

Nel 1965 l’ artista Renato Guttuso intitola la sua opera “Calciatori”.  In questa tela il senso di collettività è ancora più risaltato rispetto alle precedenti perché l’autore delinea i muscoli, il corpo, le maglie ma lascia indefiniti i visi dei giocatori. Giocatori senza volto proprio per sottolineare che il successo (il goal) si ottiene grazie alla collaborazione.

Ma come, da un semplice sport di massa, si possono ricavare le più alte forme d’arte?

Basti pensare ad alcune delle più belle azioni calcistiche che mostrano come l’armonia e la bellezza dell’arte si uniscono senza stridere alla forza e alla vitalità del calcio.

Tutti abbiamo visto, almeno una volta nella nostra vita, il simbolo dell’ album di figurine dei calciatori Panini: quel giocatore apparentemente anonimo intento nella rovesciata che fu d’ispirazione per il logo era Carlo Parola, ex difensore della Juventus. Durante Fiorentina- Juventus del 1950 la rovesciata di Parola viene raccontata dal giornalista Corrado Bianchi come “uno stacco imperioso, un volo in cielo, una respinta in uno stile unico”.

D’altro canto anche le rovesciate di Ibrahimovic, i goal di Del Piero, le giocate di Maradona dal centrocampo in porta, il rigore di Totti ai mondiali del 2000 contro l’Olanda mostrano come la coordinazione dei gesti, l’abilità sportiva, la forza muscolare e la precisione dei movimenti si combinino perfettamente alla bellezza artistica.

Lo stesso Bob Marley, cantautore jamaicano, ha affermato “ se non fossi diventato un cantante sarei stato un calciatore, o un rivoluzionario. Il calcio significa libertà, creatività, significare dare libero corso alla propria ispirazione”.

E cos’è l’ arte se non libertà, creatività, ispirazione?

Credits:

fonti:  www.napolitoday.it/cronaca/murales-maradona-foto.html
http://artefootball.com/football-cubismo-rugby-calcio-lhote-2/
http://www.extramoeniart.it/all-arount/l-arte-del-calcio-il-calcio-nell-arte

foto: copertina