Per la prima volta il 24 Settembre 2017 presso il Teatro Alla Scala si sono tenuti i Green Carpet Fashion Awards, un evento dedicato ai valori etici dell’industria tessile volto a promuovere l’artigianato, gli artisti emergenti ma anche un’innovazione che rispetti la natura e le persone che in quest’industria lavorano.

Si tratta di veri e propri Oscar della Moda inaugurati proprio nella metropoli italiana, da sempre una capitale del settore e simbolo del Made In Italy, che questa iniziativa vuole difendere e proteggere. Per l’occasione Piazza Della Scala è stata trasformata in un grande giardino in Econyl, realizzato con materiali riciclati da tappeti o altri capi e reti da pesca, a simboleggiare la lotta contro la Fast Fashion ma anche contro l’uso di sostanze chimiche nocive per uomo e ambiente.

Ma chi c’è dietro? L’iniziativa è stata voluta da una donna che da sempre si occupa di denunciare i poco gloriosi retroscena dell’industria tessile, in particolare quelli della Fast Fashion: Livia Giuggioli – o Livia Firth se vogliamo usare il cognome del marito Colin, attore tanto caro a molte donne e ragazze soprattutto per il suo tipico atteggiamento british.  Nata a Roma nel 1969, ha studiato a La Sapienza e ha intrapreso la carriera di produttrice cinematografica e proprio nel 1995, durante la lavorazione di Nostromo – film destinato unicamente alla televisione – conosce l’attore inglese, che poi sposa nel 1997 e con il quale ha due figli. Con lui continua la sua carriera da produttrice, fondando nel 2006 Nana Production, casa di produzione con cui ha girato il suo primo film.
Livia è però da sempre attenta a una moda etica: sui Red Carpets cui partecipa insieme al marito si è sempre presentata con abito eco sostenibili o con un certo valore etico e, proprio per diffondere la sua visione di moda ambientalista ed equa, nel 2012, insieme al fratello Nicola, ha fondato Eco Age, il primo negozio d’abbigliamento etico a Londra. Ed è proprio con la sua azienda che, insieme alla Camera Nazionale della Moda Italiana ed al Ministero dello Sviluppo Economico, ha organizzato Green Oscar nel capoluogo lombardo.

Interni di Eco Age, negozio ambientalista di Livia Firth e suo fratello Nicola
Livia Giuggioli e il marito Colin Firth

L’evento è stato una vera e propria competizione tra dieci designer e stilisti emergenti, giudicati da una severa giuria composta, tra gli altri, dalla stessa Livia Firth. Particolari sono i materiali utilizzati per gli abiti, come un’eco pelle ricavata dalla buccia della mela, paiettes realizzate dalla lavorazione di conchiglie raccolte sulle spiagge italiane o, ancora, seta organica. Alla serata del 24 Settembre si sono confrontati i cinque finalisti: Matea Benedetti, Calcaterra, CO/TE, Leo Studio Design Tiziano Guardiniè stato quest’ultimo ad aggiudicarsi il premio Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer, dedicato alla recentemente scomparsa Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia. Tuttavia ognuno dei cinque brand ha potuto godere di una grande ricompensaValue Retail, azienda anglo-americana proprietaria di lussuosi Outlet di moda in Cina ed Europa,  ha promosso un programma di formazione professionale per queste piccole aziende, promuovendo e valorizzando la creatività di questi giovani stilisti e fornendo loro uno spazio nel Creative Spot del Fidenza Village Outlet.

Alla serata hanno partecipato anche celebrities come Andrew Garfield e Bianca Balti

I premi dei Green Carpet Fashion Awards non si fermano qui: oltre a quello per il miglior designer emergente, l’organizzazione ne ha pensati altri 11! Alla serata hanno infatti partecipato anche brand di lusso conosciuti e attivissimi sul mercato, come Prada che proprio da Colin Firth ha ricevuto il premio Recognition of Sustainability; o il The Artisanal Laureate Award vinto dall’artigiana sarda Chiara Vigo, che produce vestiti con la Seta del mare.

L’iniziativa che Livia Firth ha voluto portare avanti segna una volontà – seppur ancora minima e con poco seguito, nonostante l’influenza della produttrice italiana – di voler creare una moda sostenibile e trasparente, amica dell’ambiente, dei diritti umani e promotrice di giovani emergenti e della loro creatività. Non ci resta quindi che sperare in una seconda edizione di Green Carpet Fashion Award e, la prossima volta che andiamo a Londra, fare un salto nella boutique eco friendly di Livia.
E chissà che Piazza Della Scala non assuma un aspetto più green? Il sindaco di Milano Beppe Sala si è infatti detto soddisfatto e ammirato dall’allestimento della location in occasione dell’evento e, anche se per renderlo definitivo serve un bando e un progetto, vorrebbe vedere la piazza del teatro più famoso d’Italia con questo aspetto!

La Settimana Della Moda di quest’anno ha in definitiva decorato Milano con progetti green e volti alla promozione dell’artigianato e del Made in Italy, come si è proposto di fare Milano XL: speriamo che il trend continui in questa direzione, sensibilizzando il maggior numero possibile di clienti e affezionati.

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