La storia

I The Neptunes sono un duo di produttori americani composto da Pharrell Williams e dal suo amico d’infanzia Chad Hugo. Entrambi originari di Virginia Beach, Virginia, i due si conobbero appena dodicenni durante le prove delle rispettive marching bands. Poco dopo Pharrell si trasferì in un’altra zona della città, e i due persero i contatti. Un paio di anni dopo, l’insegnante di musica della junior high school frequentata da Pharrell lo inserì in un programma musicale organizzato per i ragazzi “artistically inclined” delle high school della città, e qui quest’ultimo incontrò nuovamente il suo vecchio amico Chad. Pur non frequentando la stessa scuola, i due si vedevano spesso durante i band camps (campi estivi per i membri delle varie marching bands, nda) organizzati dalle junior high schools della loro città. Divennero molto amici, e iniziarono a passare i pomeriggi a casa di Hugo, suonando e componendo insieme brevi pezzi musicali. Poco dopo decisero di prendere parte a svariate competizioni musicali organizzate per gli studenti delle high school di Virginia Beach, ignari del fatto che una quindicina di anni dopo ci sarebbero stati artisti disposti a pagare fino a 150.000 $ per un loro beat.

Lo stile musicale

Navigando sul web, mi sono imbattuta in un video in cui il sound dei The Neptunes veniva definito “futuristic funk”. La descrizione è effettivamente molto accurata, anche per quanto riguarda le loro produzioni più recenti, come ad esempio il tormentone Blurred Lines. Un altro aggettivo che potremmo usare per i loro beats è sexy. Non è una caso che, ad inizio anni 2000, le due ex stelline Disney Britney Spears e Justin Timberlake si siano rivolte proprio ai due produttori della Virginia per la loro svolta “adulta”. Quando venne pubblicato, il singolo di Britney I’m a Slave 4 You sconvolse l’America, e rimane ancora ad oggi uno dei pezzi più iconici della popstar statunitense. E altrettanto celebre rimane Justified, l’album di debutto solista di Justin Timberlake che rappresentò la svolta R&B dell’ex teen idol. Il terzo e ultimo aggettivo che potremmo usare è smooth: non è un caso che alcuni dei pezzi di maggiore successo dello smoothest rapper alive, a.k.a. Snoop Dogg, siano state prodotte proprio da Pharrell Williams e Chad Hugo.

Potete ascoltare qui le canzoni citate nell’articolo, più un paio di chicche dal passato:

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