Millennio di fuoco” è un dittico dell’autrice italiana Cecilia Randall, (pseudonimo di Cecilia Randazzo), composto dai volumi “Seija” e “Raivo”, terminato con l’uscita del secondo nel novembre 2014. La storia narrata è un’ucronia (un genere di narrativa basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo a quello reale). L’anno è il 1999 d.C., ma il mondo è rimasto ad una sorta di medioevo, a causa della comparsa di una nuova specie: i vaivar, un popolo di demoni capeggiati dalla primigena Regina Ananta. I vaivar comandano orde di altre creature, tra cui i manvar (i quali mantengono anche una natura umana, poiché sono il risultato di trasformazioni genetiche provocate dai morsi dei demoni o delle unioni tra demoni e umani), e seminano il terrore avanzando sempre di più nell’esercito degli umani. Le forze del Sacro Romano Impero accantonano a stento le loro divergenze, e restano unite sulla base di alleanze precarie. Sembra che l’unica speranza per gli umani sia una ragazza, la sorella del capoclan di una tribù, pagana e nomade, dell’antico popolo dei sahavi: Seija. Solo la sua tribù è a conoscenza del segreto delle lame fiamme, un metallo che può uccidere i demoni più facilmente. È proprio grazie ai servigi offerti ai cristiani in cambio di vitto e alloggio che i sahavi riescono a sopravvivere in un mondo ostile a loro più che ad altri.

“Seija non potè fare a meno di provare disagio nel notare ancora una volta quel dettaglio. i manvar e i demoni primigeni combattevano in schiere miste come i sahavi, mentre tutti gli altri popoli del mondo escludevano le donne dalla vita militare”

Seija, giovane e coraggiosa, è sempre in prima linea a battersi insieme ai suoi compagni. Ma ciò che la rende famosa è la battaglia di Etten: si trova faccia a faccia con il più temibile tra i nemici degli umani, l’abilissimo stratega e condottiero Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, colui che ha venduto anima e corpo alla regina dei demoni per farsi trasformare a sua volta e sterminare quella che un tempo era la sua specie. Quando Raivo sta per ucciderla, Seija va incontro al suo destino e si toglie l’elmo, lasciando a lui la possibilità di vederla in volto. Improvvisamente egli esita, dando il tempo e il modo alla ragazza di sferrare un attacco e conficcare nel fianco del nemico una lama fiamma. Il Traditore viene sconfitto e portato nelle segrete della fortezza, e la giovane sahavi diventa nota a tutti come “l’Eroina di Etten”. Ma Seija continua ad interrogarsi su come sia stato possibile che lei sia riuscita a sconfiggere, e in quel modo, il flagello dell’umanità. Perché mai la Mano Insanguinata avrebbe avuto quell’attimo di esitazione? Questo episodio dà il via a tutta una serie di avventure e peripezie che porteranno la giovane a scoprire la scomoda verità sulle ragioni di Raivo.

“Sono una donna e lo sai come la pensano qui riguardo il posto che compete alle donne” […] Ari raddrizzò la schiena e sollevò il mento. “Le sahavi combattono da quando il mondo è stato spopolato dala Prima Grande Pestilenza ed è a loro che l’Eterno Fabbro Ilmarinen ha rivelato il segreto delle lame fiamme. Non saranno questi cristiani a impedirmi di avere al fianco uno dei miei guerrieri e consiglieri migliori. Se il loro sacerdote non approva, può andarsene a pregare nella sua chiesa […]”

Come sempre, Cecilia Randall incolla i lettori alla pagina, lasciandoli riga per riga col fiato sospeso. In questi volumi l’autrice ha lavorato molto di fantasia, inventando intere comunità con i loro usi e costumi, diversi da quelli conosciuti. Anche in questo romanzo non manca la vena storica: nonostante l’anno sia il 1999, l’ambientazione è comunque quella medievale, tanto cara alla Randazzo. Le descrizioni sono dettagliate, ma mai noiose. E’ interessante anche il ruolo di straordinaria importanza che viene dato a un personaggio femminile in tale contesto. Nonostante la protagonista sia Seija (almeno all’inizio, prima di dividere la scena con Raivo), tutti i personaggi secondari che gravitano intorno a questi due poli sono estremamente ben costruiti, ognuno con le proprie caratteristiche. La scrittrice riesce a dare spessore e tridimensionalità a ciascuno di loro, evitando di cadere in banali stereotipi. Inoltre, l’aura di mistero che ricopre prima l’una e poi l’altra parte, gli immancabili e sempre inaspettati colpi di scena, la suspense tipica di tutti i romanzi della Randall, mantengono viva la tensione per tutto il corso della lettura. Alla fine del romanzo c’è anche un simpatico glossario e una cronologia degli eventi, riprendendo una vecchia usanza del genere. Il Millennio infuocato dalle guerre, dagli intrighi politici, e dalla passione si rivelerà estremamente interessante agli occhi dei lettori. Consigliato a tutti gli amanti del fantasy nel senso più letterale del termine.

 

Fonti:

“Millennio di fuoco-Seija”, Cecilia Randall, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, ottobre 2013.

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