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25 novembre 2017

Stiamo insieme ma tu non esisti: il fenomeno dello stashing

Stiamo insieme ma tu non esisti: il fenomeno dello stashing

Le relazioni interpersonali evolvono insieme alla tecnologia, e fin qui in parte possiamo concordare tutti. Grazie ai social network, ad esempio, può esserci un aumento di fenomeni quali lo stalking e il ghosting (sparire completamente per chiudere una storia) o una modifica di altri comportamenti. Tra questi, uno in particolare è stato da poco battezzato come stashing. Il termine, coniato dalla giornalista Ellen Scott, indica il mantenere il proprio partner al di fuori della propria cerchia relazionale. Quindi sia escluderlo dal resto della propria vita privata sia dai social network.

Lo stasher, colui o colei che si comporta in questo modo, evita che il proprio partner entri in contatto con la sua famiglia e con i suoi amici. E finché la relazione è fresca è una cosa accettabile e anche in parte comprensibile, specie in rapporto ai parenti, ma col tempo le cose si complicano. Inoltre intervengono anche i legami social: lo stasher non fa trapelare dai propri profili online l’esistenza di una relazione. Niente foto insieme, niente tag, niente commenti. E nessuno sa che la vittima di stashing esiste.

Perché comportarsi così? Nel partner è naturale che sorgano alcune domande. Sebbene nell’intimità la coppia possa apparire normale, piena di amore ed attenzioni, in chi subisce questa situazione emergono vari dubbi. Si vergogna di me? Il nostro rapporto non è solido? Sarà solo una storia breve ed effimera? Ha altre relazioni? Quest’ultima motivazione è una delle più gettonate: escludere una persona dalla propria vita sociale permette di apparire single agli occhi del mondo, lasciando aperta ogni porta. Una situazione di stashing comporta un risvolto importante e pesante, una consequenziale mancanza di fiducia all’interno della coppia e alle volte anche la sottomissione di chi subisce questa condizione, che viene costantemente umiliato in maniera indiretta. Anche questa è una mancanza di rispetto nei confronti del partner, che inizia a pensare ad ogni possibilità per spiegare un simile comportamento.

Come uscirne? Affrontare il problema di petto, se questo crea dei problemi di autoconsiderazione e danneggia la propria sicurezza di sé. Parlarne, capire i veri motivi che hanno portato a questa situazione e soprattutto cercare di comprendere la prospettiva che può avere quella relazione e se è il caso di abbandonarla per amor proprio. Perché anche il condizionamento psicologico e l’annullamento della persona che può derivare da uno stashing portato alle più estreme conseguenze è violenza, una delle più meschine e subdole.

Credits: Pixabay (1)

Fonti: Metro UK

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