Si è tenuta dal 16 al 26 Settembre Milano XL – Festa della Creatività Italiana, iniziativa resa possibile grazie al Comune di Milano e al Ministero dello Sviluppo Economico e fortemente voluta da Confindustria e Fondazione Altagamma. Sotto la direzione artistica di Davide Rampello e le scenografie ideate da Margherita Palli, per dieci giorni nella (piccola) area che va da Piazza del Duomo a Via Montenapoleone turisti e cittadini hanno potuto immergersi e conoscere la grande storia del Made In Italy. 

“Milano XL non sarà solo una festa dell’eleganza italiana e una straordinaria occasione per le nostre imprese, ma un progetto dal profondo valore strategico. E’ anche un progetto a suo modo storico e unico al mondo, perché per la prima volta mettiamo in scena tutta insieme, in un perfetto gioco di squadra, la bellezza e l’eccellenza del saper fare italiano: dalla moda al gioiello, dalla cosmesi agli accessori, dagli occhiali al tessile, in un racconto di cultura, saperi, creatività e capacità tecnica che solo noi italiani possediamo e che contribuisce in modo decisivo all’immagine dell’Italia nel mondo” Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo Economico.

Il progetto vede 6 installazioni fisse ognuna con un nome volto a identificare un settore chiave dell’industria della moda nostrana: si parte da Il Cosmo della Bellezza, realizzato con COSMETICA ITALIA Cosmoprof Worldwide Bologna, che ha visto coprire il Palazzo della Rinascente con una parete di maschere colorate che rappresentano i cosmetici, il trucco come mezzo per costruirsi un’identità; al centro della Galleria Vittorio Emanuele II è stato invece allestito Il Salotto delle Gioie, una vera “galleria nella galleria” a pianta ottagonale dove all’esterno sono rappresentati vari ritratti della Storia dell’Arte i cui gioielli sono tridimensionali (realizzati forse in plastica o materiali simili) e in grande scala, mentre al suo interno è presente una grande riproduzione della Corona Ferrea e una selezione di preziosi gioielli esposti in diverse teche, forniti da orefici e artigiani consigliati da FEDERORAFI. Bastano pochi metri per uscire dalla Galleria in Piazza della Scala e trovarsi un Palazzo della Ragioneria ricoperto dalla Biblioteca dei Tessuti, sito in collaborazione con MILANO UNICA volto invece a promuovere i diversi tessuti, bottoni, broccati, pizzi, nastri e via dicendo sapientemente lavorati e assemblati dai maestri del Made in Italy.

Piazza Croce Rossa si vede, invece, addobbata con L’ultimo Dono, forse la meno riuscita tra le sei iniziative. Realizzata con UNIC (Unione Nazionale Industria Conciaria) e Lineapelle l’installazione è una struttura in legno con sedili in pelle, comodi per sfogliarsi qualche rivista o libro di design e moda comprato nell’adiacente Armani Bookstore e che vede al centro un pannello a led, volto a mostrare l’eccellenza del cuoio e della pelle italiani. Concludono il percorso Dalla Bottega alla Vetrinain via Montenapoleone, e Vestire il Volto, in Piazza San Carlo: la prima installazione è stata visibile dalle 21 alle 24 di ognuna delle 9 sere di Milano XL e ha visto ogni serata un filmato-documentario diverso sul processo di realizzazione dei prodotti del Made in Italy, quei processi che poi portano i capi e gli accessori nelle vetrine della via più famosa d’Italia; la seconda è invece dedicata a un’accessorio prima strumento curativo, ovvero l’occhiale. Attraverso 3 filmati fissi – uno sugli occhiali nel cinema, uno sugli occhiali negli spot pubblicitari e l’ultimo sull’occhiale nella contemporaneità – quest’ultima installazione elogia la qualità di montatura, lenti e design sempre innovativo di questi accessori nell’industria del Bel Paese.

A queste 6 installazioni si aggiunge un “evento collaterale” chiamato Trionfo d’Amore che parla della storia del matrimonio dal Seicento al Novecento attraverso abiti e gioielli.

L’iniziativa è sicuramente interessante e si potrebbe dire un buon inizio. E’ infatti apprezzabile, in questo periodo dove l’artigianato medio e piccolo va scomparendo a causa delle enormi multinazionali che hanno conquistato i centri delle città, che le istituzioni cerchino di sensibilizzare la popolazione a sforzarsi ancora di cercare dei capi unici e di sostenere il Made in Italy che, specialmente nel campo della moda (ma non solo), aveva reso la nostra nazione famosa nel mondo e aveva fatto sì che gli altri Paesi ricercassero, attraverso la villeggiatura, lo Stile di Vita Italiano.
C’è però un problema, forse dovuto ai fondi: se l’iniziativa si chiama Milano XL, è purtroppo vero che l’area di interesse non è così extralarge. Andare da Piazza del Duomo a Via Montenapoleone, i due estremi del progetto, non ci si impiega più di 15 minuti, e fa sì che un visitatore medio visiti tutte le installazioni in meno di un’ora (non considerando i filmati serali). Si potrebbe poi approfittare dell’iniziativa per far conoscere ai turisti zone di Milano non note, cosa che in questa prima edizione non è accaduta perché – forse e comprensibilmente per attirare un maggior numero di persone – tutte le mostre sono state allestite nelle aree più famose di Milano.

Ciò che si può suggerire è, quindi, di rendere questo ottimo progetto veramente XL e – perché no? – di includere anche altri settori grandi dell’industria Italiana, come quella elettronica o quella meccanica.
Potete scoprire Milano XL visivamente grazie al nostro approfondimento video, facendoci sapere nei commenti se lo avete visitato e cosa ne pensate!

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