20 gennaio 2019

Nail art: evoluzione o involuzione?

Nail art: evoluzione o involuzione?

Se ci capita ancora di pensare che il concetto di fashion si ricolleghi soltanto ai capi di abbigliamento che indossiamo o ai nostri tagli di capelli, dobbiamo ampliare le nostre vedute e sapere che ormai tutto è moda e ogni minimo particolare che mostriamo su di noi è importante e degno di attenzione.

Lo dimostra ad esempio il grande séguito attorno alla cosiddetta “Nail Art”, una vera e propria Arte delle unghie, un fenomeno che da circa 5 anni spopola sia sui social media sia su riviste specializzate.

Se fino ai primi anni di questo secolo si usava mantenere una degna cura delle unghie femminili cercando di evitare cuticole, ingiallimenti o lunghezze esagerate, e decorandole con qualche tradizionale colore per un tocco di eleganza in più, oggi si potrebbero riempire pagine su pagine circa le infinite fantasie e sfumature sulle mani delle donne (ultimamente anche degli uomini).

L’utilizzo della parola “Arte” è giustificato soltanto nell’ultimo paio d’anni, da quando l’evoluzione della manicure è andata oltre al famoso french bianco/trasparente (un accurato contorno alla parte superiore delle unghie) per approdare nel fantastico mondo della manicure come manifesto di un messaggio e di uno stile ben preciso.

Ora infatti i protagonisti nella Nail-Art sono tinte sgargianti e glitter, piccoli gioielli e forme appuntite e arrotondate, o rievocazioni di quadri e slogan.

E’ un’ autentica passione che coinvolge donne e soprattutto ragazze, tant’è che sui social media si trovano innumerevoli profili che mostrano tutorial più o meno professionali per la realizzazione di modelli all’ultimo grido.

Come quasi sempre accade, quando una moda approda sul web esplode in maniera eclatante e sotto i maggiori riflettori, e così si dà letteralmente il via alle gare il cui scopo principale è quello di realizzare la nail-art più stravolgente e originale: c’è chi sfodera volti di fummetti manga o icone di locali fast-food, chi si lascia allungare le unghie fino a 5 cm (e anche di più) per poi scrivere frasi intere su di esse, chi aggiunge decorazioni tridimensionali e persino anelli per unghie.

Ma la decorazione ostentata che negli ultimi giorni ha provocato più commenti e stupore è quella relativa al disegno di vagine (variamente stilizzate) che appare in modo sempre più insistente e orgoglioso sulle mani di molte donne.

Il richiamo a questa figura per alcuni si collega all’esaltazione di un messaggio femminista.

Certo è che il concetto di Nail-Art ha subìto mutamenti incredibili e a tratti folli; è anche vero che l’originalità unita alla libertà espressiva da sempre rappresenta il binomio perfetto per dare alla luce fenomeni di moda e arte veramente efficaci; ma siamo sicuri che un’evoluzione che porta con sé tratti così esagerati si sposi con una creatività positiva e parlante? A volte “il troppo stroppia”, si sa, e il rischio è quello di cadere in intenzioni provocatorie sterili e di poco gusto che ben poco hanno a che vedere col concetto di “fashion”.

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