Sdraiatevi e lasciatevi cullare dalla marea di note fluttuanti che stanno per giungere alle vostre orecchie. Chiudete gli occhi, immaginate storie dai finali complessi, amori eccentrici e paesaggi fittizi. State per entrare nel vasto mondo del post-rock. Di preciso vi porteremo in Giappone dove sono attive, da più di un decennio, due band dal respiro internazionale: Mono e Toe.

Per gli appassionati del genere i Mono non sono una novità. Il quartetto nipponico, nato nei primi mesi del 2000 e composto dai chitarristi Takaakira “Taka” Goto e Hideki “Yoda” Suematsu, dalla bassista Tamaki Kunishi e dal batterista Yasunori Takada, è considerato uno dei pilastri del genere, capace di dar vita a uno stile personale e unico, inconfondibile tra la moltitudine di band post-strumentali. La voce, intrappolata nelle corde della Fender di “Taka”, grida il frenetico tormento di chi non vuole essere a conoscenza della propria realtà. La base è un tappeto di emozioni, grigie e celesti, recluse e liberate, poste d’innanzi a un universo di immagini apparentemente collocate in modo casuale.

Dopo nove album in studio e due live, quattro EP e tre split, dopo innumerevoli concerti su tutto il globo, i Mono possono essere considerati come una delle band più produttive, nonché come veri e propri pilastri di un genere che nel corso degli anni ha attirato su di sé una fetta sempre maggiore di pubblico. L’album Hymn to the Immortal Wind del 2009 è uno dei più suggestivi, i singoli Ashes in the Snow e Pure as Snow accompagnati dall’intenso suono degli archi risultano teatralmente evocativi.

A differenza dei Mono, i Toe godono di minor fama a livello internazionale. La band ha sempre mantenuto uno stretto legame col Paese del Sol Levante optando per un dilettevole bilinguismo nella scelta dei titoli delle composizioni e avviando diverse collaborazioni con artisti nipponici, come con la cantante pop Toki Asako nella sublime Goodbye o con Chara nella recente Commit Ballad in cui, in entrambi i casi, la lirica si suddivide in una parte inglese e una giapponese. Il post-rock dei Toe è ben diverso da quello dei Mono: strettamente legato a una matrice math, accantona i paesaggi sonori e i viaggi interminabili preferendo accogliere una serie di fotogrammi posti in successione, ognuno intenso, ognuno essenziale. Le chitarre di Yamazaki Hirokazu e di Mino Takaaki, il basso di Yamane Satoshi e l’inconfondibile batteria di Kashikura Takashi creano trame complesse: l’intreccio, apparentemente scomposto e irrimediabile, mostra ben presto la sua vera natura fluida e razionale. Nati nel 2000, i Toe possono vantare tre lavori in studio, tra cui spicca For Long Tomorrow del 2009, contenente brani come Two Moons e il già citato Goodbye, ben cinque EP e tre DVD.

Ascolta Mono qui: https://monoofjapan.bandcamp.com/

Ascolta Toe qui: https://toe-music.bandcamp.com/album/for-long-tomorrow

 

Fonti: ondarock

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