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22 giugno 2018

5 TITOLI PER COMPRENDERE MEGLIO LA TRAGEDIA DELL’11 SETTEMBRE

5 TITOLI PER COMPRENDERE MEGLIO LA TRAGEDIA DELL’11 SETTEMBRE

Martedì 11 Settembre 2001, 8.46 del mattino (14,46 ora italiana) un aereo dell’American Airlines dirotta volontariamente contro la Torre Nord del World Trade Center di New York. Tre minuti più tardi i palinsesti televisivi di tutto il mondo si interrompono per lasciare spazio alle edizioni speciali dei vari notiziari. Poco dopo, un secondo aereo abbatte la torre Sud, un terzo colpisce un’ala del Pentagono e un altro precipita nelle campagne della Pennsylvania. Tra le 10 e le 10.30 della stessa mattinata le famose Torri Gemelle crollano e l’America intera riversa in uno stato di paura e emergenza, dovuto alla consapevolezza comune di essere vittime di un attacco terroristico di enorme portata, che ha ucciso circa tremila persone.

L’11 Settembre è stato uno spartiacque epocale, un terremoto di cui ancora si percepiscono le scosse d’assestamento e ciò che è successo oramai sedici anni fa rimane ancora oggi stampato nella memoria di ogni singolo individuo. La complessità e la tragicità di quanto avvenuto ha sancito l’inizio di una scia infinita di polemiche e teorie storico-politiche e ha ispirato diversi registi, artisti e scrittori che hanno cercato – ognuno con il proprio linguaggio – di far luce sui tragici eventi dell’11 Settembre.

Lo Sbuffo ha selezionato per voi cinque libri utili per capire meglio cosa è successo nel corso di quella giornata apocalittica, quando la Storia è entrata prepotentemente nelle vite di ognuno di noi.

 MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO – JONATHAN SAFRAN FOER

Molto Forte, Incredibilmente Vicino (Extremely Loud and Incredibily Close) è il secondo romanzo di Foer, pubblicato nel 2005. Il protagonista è Oskar, un bambino newyorkese di nove anni, che ama inventare dispositivi di grande originalità, come un sistema di tubi collegato ai cuscini di tutti i letti della città, per raccogliere le lacrime di chi piange prima di dormire. Anche Oskar piange sempre sul proprio cuscino prima di addormentarsi, da quando il padre è morto nel tragico attentato delle Torri Gemelle. Un giorno, Oskar trova casualmente in un armadio di casa una lettera con la scritta “Black”, contenente una chiave. Il bambino decide così di bussare alla porta di tutti i Mr e Mrs Black di New York, nella speranza che qualcuno conosca un segreto per riavvicinarlo al padre. Il suo viaggio per le strade newyorkesi non darà i risultati sperati – nessuno riuscirà a riportare suo padre in vita – ma gli permetterà invece di scoprire un passato lontano che ha sconvolto e segnato la vita dei suoi avi e di un’intera generazione: la Seconda Guerra Mondiale. Leggendo le pagine di questo romanzo e guardando il mondo con gli occhi di Oskar è possibile al tempo stesso ridere e commuoversi, riflettendo sull’azione distruttrice della guerra e sulla sua capacità di separare bruscamente cuori vicini, frantumare nuclei famigliari e annientare il senso di umanità.

L’UOMO CHE CADE – DON DELILLO

Don DeLillo, uno dei più celebri e apprezzati scrittori della scuola americana contemporanea, sceglie di raccontare la tragedia dell’11 Settembre nel romanzo del 2007 Falling Man, pubblicato in Italia un anno dopo da Einaudi con il titolo L’Uomo che Cade. Al centro del romanzo non v’è la descrizione minuziosa del momento del crollo, né lo struggimento di chi ha perso un famigliare nell’attentato, bensì il racconto di momenti precedenti e successivi al tragico evento. La vicenda è raccontata da due punti di vista antitetici, quello di Keith Neudecker e quello di Hammad. Il primo è un impiegato alle Torri Gemelle, che casualmente riesce a salvarsi dalla strage, uscendo dall’edificio pochi istanti prima del crollo, mentre il secondo è uno dei diciannove terroristi di Al Qaeda che ha organizzato e messo in atto i quattro attentati dell’11 Settembre. Attraverso l’intrecciarsi di due visioni differenti, DeLillo descrive un’America (e il mondo intero) vittima dell’odio e della paura, rende omaggio alle vittime di una strage epocale e fa luce sulla condizione di noi, uomini della contemporaneità, avvezzi al crollo e alla decadenza di valori e ideali.

L’11 SETTEMBRE DI EDDY IL RIBELLE – ERALDO AFFINATI

Dieci anni dopo l’attentato all’America di George W. Bush, l’italiano Eraldo Affinati pubblica il romanzo L’11 Settembre di Eddy il Ribelle, un tentativo di raccontare il terrorismo ai più piccoli. Il libro narra la storia di Eddy, un ragazzo ribelle che vive sul pianeta immaginario di Fulgor, dove tutti vogliono dimenticare la guerra e la morte. Un giorno, Eddy viene espulso dal collegio in cui studia e scappa col migliore amico Matuzalem nell’emisfero sconosciuto, oltre il promontorio di Ox. Per i due amici comincia un’avventura che li porterà proprio l’11 Settembre nei cieli newyorkesi, da dove osservano il crollo delle Twin Towers, rimanendo sconcertati dall’orrore con cui sono costretti a confrontarsi. Matuzalem si getta nella mischia per cercare di dare il suo aiuto e i due non si vedranno mai più. Eddy comincerà, quindi, un viaggio alla ricerca del suo migliore amico, che lo condurrà sino in Afghanistan. Ad Affinati si deve il merito di essere riuscito a parlare ai giovani con il linguaggio dei giovani, permettendo loro di comprendere attraverso gli occhi di Eddy, un evento storico che ancora oggi è in parte adombrato da dubbi e contraddizioni.

WINDOWS ON THE WORLD – FREDERIC BEIGBEDER

Windows on The World (Bompiani, 2004) è un romanzo che lo scrittore francese Frederic Beigbeder pubblica per la prima volta in Francia nell’agosto del 2003 e che racconta in centoventi capitoli i centoventi minuti – un capitolo per ogni minuto – che precedono l’attacco alle Torri Gemelle. Il titolo del romanzo è anche il nome del ristorante nel quale l’io narrante Carthew sta pranzando con i propri figl. Egli narra la storia come se fosse già avvenuta e prevedendone la fine, ovvero la sua morte, quella dei suoi figli e di migliaia di altre persone. Contemporaneamente, in Francia, Beigbeder commenta l’accaduto e dialoga con il personaggio nato dalla sua fantasia, riflettendo così sul fanatismo religioso, sul terrorismo e sul ruolo storico dell’America.

NEW YORK, ORE 8. 45 – SIMONE BARILLARI (A CURA DI)

Il volume New York, Ore 8. 45 (2015) edito Minimum Fax raccoglie articoli giornalistici usciti all’indomani dell’attentato dell’11 Settembre su tre prestigiose testate americane: New York Times, Washington Post, Wall Street Journal. Gli articoli sono firmati da alcune delle migliori penne del giornalismo americano, come Judith Miller e Bob Woodward. Il volume termina con vignette satiriche realizzate da cartoonist vincitori del premio Pulitzer.

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Fonti: Libreriamo

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