Il 28 aprile scorso gli OneRepublic hanno rilasciato il singolo “No Vacancy”, una hit pensata per l’estate scritta e prodotta in collaborazione con il duo norvegese Stargate.

Nelle settimane successive sono state pubblicate diverse versioni della canzone in collaborazione con altri artisti stranieri: una in spagnolo con Sebastián Yatra, una in francese con Amir ed infine una in italiano con Tiziano Ferro.

Il sound ricorda quello dei tormentoni latinoamericani che vanno molto di moda ultimamente e si distanzia dallo stile tipico della band americana, anche se già nell’ultimo album, Oh My My, erano presenti brani dal sapore vagamente dance. Segno distintivo, però, è il falsetto di Ryan Tedder che canta di come l’arrivo di una persona nuova nella sua vita l’abbia cambiata in meglio, riempiendo i vuoti presenti prima.

Si tratta del primo singolo dopo Let’s Hurt Tonight, unico estratto dall’album dopo la sua uscita. La quasi totale assenza di promozione di Oh My My e la “sparizione” della band anche dai social è stata spiegata in occasione dell’uscita di No Vacancy con un lungo post su Facebook scritto da Ryan Tedder stesso. Dopo diversi mesi passati lontano da casa tra tour e studi di registrazione lo stress e l’ansia hanno avuto la meglio al punto che il leader degli OneRepublic stava per annullare l’uscita dell’album e rinunciare a tutto quanto. D’accordo con l’etichetta discografica hanno deciso di mettere in pausa ciò che avevano programmato di fare per promuovere l’album, tour mondiale incluso, e Ryan si è preso un po’ di tempo per lavorare con altri artisti e tornare a scrivere musica senza sentirsi in trappola.

È nata così l’idea di un nuovo modo di intendere la produzione artistica della band e in effetti la linea di pensiero che ne sta alla base è più che giusta: perché rilasciare come singoli, brani scritti anni e anni prima solo perché si devono estrarre 4/5 canzoni dallo stesso album? Non sarebbe meglio pubblicare canzoni più recenti e che corrispondono di più al gusto dell’artista in quel momento? È questo ciò che hanno intenzione di fare gli OneRepublic: non ragionare più in termini di album, ma scrivere e rilasciare musica liberamente, senza vincoli di alcun tipo. Ogni canzone potrà essere anche molto diversa da quella prima, alcuni fan ameranno di più certi singoli piuttosto che altri, ma la band si sentirà sempre libera di essere se stessa e condividere ciò che più le piace in quel periodo.

Seguendo questa logica gli OneRepublic hanno già pubblicato altre due canzoni: l’emotiva Truth To Power sul cambiamento climatico e Rich Love in cui si sente molto l’impronta di Seeb con cui è stata scritta. Chissà se qualcun altro deciderà di seguire le loro orme…

 

Fonti: Pagina Facebook della band

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