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23 settembre 2017

Gazzelle al @Circolo Magnolia

Gazzelle al @Circolo Magnolia

Penso che i cantautori italiani, in particolare appartenenti al genere indie, quest’anno abbiano spopolato veramente tanto. Sono usciti album importanti come A casa tutto bene di Brunori Sas fino a L’amore e la violenza dei Baustelle passando per Apriti Cielo di Mannarino per finire con Gioventù Brucata dei Pinguini Tattici Nucleari. Personalmente ritengo un album molto valido oltre che veramente bello, SuperBattito disco d’esordio di Flavio, in arte semplicemente Gazzelle, cantante e cantautore romano che da Marzo è in tour in giro per l’Italia per portare il suo album ottenendo molte soddisfazione oltre che riscontri molto positivi.

Il 31 agosto abbiamo avuto l’occasione di ascoltarlo live al Circolo Magnolia di Segrate, in provincia di Milano in conclusione di una due giorni di fuoco preceduta dal live di Carl Brave x Franco126 e Frah Quintale per una fine di agosto con il botto.

Prima di Gazzelle sono saliti sul palco i Disco Noir che, come scritto nella loro biografia, sono quattro ragazzi di Milano, “uniti dall’amore per il pop dolceacre”, attivi dal 2011. Dopo una gavetta fatta di collaborazioni con alcune delle band più attive della scena indipendente, nel 2012 vincono la prima edizione del Pending Lips Festival. Nel 2015 è uscito AWARE, il loro primo album autoprodotto, anticipato dal videoclip di Amore Démodé.

A noi sono piaciuti, hanno un sound fresco e aggressivo come in Lexotanche ha entusiasmato tutto il parterre. Un pop a tratti retrò che insieme ai synth ha scaldato a dovere tutto il Magnolia. La canzone che abbiamo più apprezzato è stata stata proprio Amore Demodè con testi originali e attuali come “amarsi ora è come iscriversi a myspace, son più moderne le rovine di Pompei”.

I Disco Noir mixano bene vari generi come l’elettronica e il pop tenendo in considerazione delle atmosfere tipiche degli anni 90 che fanno sempre la loro porca figura. Pienamente approvati.

Flavio sale sul palco verso le 22:40, un’ovazione ancora prima di iniziare a cantare. Il parterre è pieno e non vede l’ora di iniziare a scatenarsi. Si inizia con Balena e oltre a tutti i brani tratti dall’album SuperBattito, il live è completato da medley, di cui poi parleremo dopo, e da due pezzi che probabilmente usciranno in futuro che hanno testi veramente interessanti: Nero e Un po’ alla volta.

Flavio è umile, a tratti sembra anche timido ed inizia a prendere confidenza con noi del parterre subito, raccontandoci aneddoti sulle sue canzoni che raccontano semplicemente la sua vita, una vita fatta da delusioni d’amore come ci racconta prima di Greta dedicata alla sua ex che tra poco si sposerà con un avvocato, per poi proseguire con canzoni molto movimentate come può essere MeltinPot, ma anche canzoni spensierate e coinvolgenti come Zucchero Filato, tanto che durante il bis il parterre è stato teatro di un pogo molto divertente. Colpisce la facilità con cui l’artista passa dal cantare canzoni sue per poi arrivare a medley di canzoni dei Canova (come Vita sociale) o intonando Faccio un casino di Coez e Per te di Jovanotti. Spettacolo. 

Sorpresona durante Stelle filanti, con la presenza on stage di Lorenzo Fragola col quale al termine scambia un abbraccio veramente bello e vero. Nmrpm è una perla. Indescrivibili le emozioni provate in quel momento. Come ha dichiarato lui stesso, è la canzone più triste che abbia mai scritto. Per ora.

Sayonara, durante il concerto e soprattutto durante il bis, ha fatto saltare tutti, una carica adrenalinica assurda., mentre Non sei tu, con Flavio che si immola tra le prime file a cantare ,è forse il momento chiave, se così lo possiamo definire, del concerto. Il momento in cui l’artista incrocia gli sguardi e stringe le mani al pubblico, il suo pubblico, quei ragazzi che hanno cantato a squarciagola tutti i brani.

Flavio ci ha sorpresi, le aspettative di questo live erano molto alte e lui è stato in grado di onorarle facendo scatenare il pubblico divertendo e divertendosi. Il live, purtroppo, tra una sigaretta e un cocktail finisce dopo circa 1 ora e 10 e uscendo dal Magnolia non vedevamo l’ora di rivederlo. L’atmosfera che si respirava era molto bella, è stato un live molto intimo, eravamo in tanti ma allo stesso tempo sembravamo un tutt’uno. La musica può fare molto, può far divertire, può far emozionare e attraverso di essa è possibile raccontare di tutto e Gazzelle con la sua semplicità, la sua simpatia e a sua umiltà è riuscito a trasmettere tutte le emozioni possibili. Insomma, è stato un live veramente bello e quelli che non sono potuti venire, veramente non sanno cosa si sono persi.

Ma che ne sanno gli altri…

Credits: foto dell’autore, img dalla pagina facebook dell’artista

Fonti: rockit

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