Da qualche mese ho staccato la televisione, ma ho la fortuna di avere un pc molto bello e dallo schermo grande, quindi posso comunque vedere film, le serie et similia.

Sì, lo so, non è la stessa cosa ma per me va bene lo stesso.

Naturalmente decisi di iscrivermi a un servizio in abbonamento e la mia decisione ovviamente è ricaduta su Netflix perchè avrebbe fatto comodo anche al resto della famiglia, ma anche perchè il catalogo propone una vastissima gamma di titoli molto interessanti. Dividendo l’abbonamento con amici o parenti costa come un caffè in centro (al mese), eppure in molti preferiscono guardare tutto in streaming gratuitamente. O meglio, pagando solo la connessione a internet (nulla è gratis nella vita, gente).

A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè non lo fanno un pò tutti?

E questo mio dubbio atroce è esasperato da un episodio di vita reale che ha fatto soffrire (letteralmente) mezzo mondo, ovvero la cancellazione di Sense8. Questa magnifica serie tv era stata creata per Netflix con dei costi altissimi dato che i Sensate girano per il mondo e ciò, come ben sappiamo, costa. Serie seguitissima, amata dai più e acclamata anche dalla critica… eppure cancellata per motivi legati al budget.

Andando ad analizzare l’accaduto si noterà che tutto questo è causato dal fatto che moltissime delle persone appassionate alla serie non la guardavano direttamente su Netflix – e tenete presente che per vederla tutta ci vogliono al massimo due settimane e Netflix propone un periodo di prova gratutito di un mese -, portando così in alto le visualizzazioni, ma in basso gli introiti.

Morale della favola: serie cancellata senza finale(!!), fan a bocca asciutta e manifestazioni di disappunto sui social e dal vivo, invocando una nuova stagione e il continuo della serie. E dopo una lunga gestazione, petizioni, lettere e le richieste incessanti dei fan, è stato annunciato che la serie avrà un finale degno tramite uno speciale di due ore in arrivo nel 2018

Ma eccomi comunque qui a invocare coscienza: forza, abbonatevi a un servizio di streaming!

Immagine
Sense8, 2015, Lana e Lilly Wachowski e J. Michael Straczynski, Netflix