Non è affatto facile mettersi nei panni altrui, soprattutto se la situazione in cui dovremmo calarci non ci tange in prima persona e sembra essere l’ultima cosa che possa capitare a noi come ai nostri cari. Tutto ci può potenzialmente scalfire, starete obiettando voi, ignari dello scudo coriaceo dietro cui troviamo quotidianamente conforto. Questo scudo si chiama cittadinanza italiana. Nel nostro Paese lo status di cittadino è attribuito – per il momento – in base al principio dello ius sanguini, ovvero tramite discendenza diretta da almeno un genitore in possesso della cittadinanza italiana. Da questa prospettiva sembra andare tutto liscio come l’olio ma è tutta apparenza e Bashkim Sejdiu lo sa bene.

Nato in Albania ma residente in Italia da oltre 20 anni, Bashkim è l’ideatore di InfoStranieri, un’app che mira ad agevolare l’insidioso percorso degli stranieri regolari lungo le tortuose strade della burocrazia italiana. Si tratta quindi di un ottimo supporto virtuale che incanala gli sforzi di chi è alle prese con le mai piacevoli pratiche burocratiche verso l’uscita dal tunnel per ottenere la cittadinanza italiana e per completare tutti gli adempimenti necessari ad iniziare una nuova vita tricolore. Più di 8mila sono le persone che hanno scaricato l’app, disponibile in 10 lingue diverse.

Se solo Bashkim avesse avuto a disposizione uno strumento simile, forse ad oggi non ricorderebbe scuotendo la testa la trafila burocratica che ha dovuto affrontare al suo arrivo in Italia. L’idea di InfoStranieri nasce infatti dall’esperienza che il fondatore ha vissuto sulla sua stessa pelle. Una volta concluso il suo percorso burocratico ecco accendersi la lampadina, il cui interruttore è l’idea di aiutare gli altri. La disponibilità di Bashkim non si è smentita neanche con noi de Lo Sbuffo, prestandosi a placare la nostra curiosità.

Abbiamo letto che l’app è nata dalla Sua esperienza personale. Quali difficoltà ha incontrato concretamente durante il Suo percorso burocratico?

“Esatto, l’app è nata da una mia esperienza personale e professionale. Mi presento brevemente. Mi chiamo Bashkim Sejdiu, ho 34 anni e da 24 vivo in Italia. In questi anni ho avuto modo di apprezzare le bellissime opportunità che questo Paese è in grado di offrire, ma allo stesso tempo ho dovuto fare i conti con le difficoltà per gli stranieri in ambito burocratico e questo ovviamente ha segnato di molto il mio percorso di vita.

Essendo una persona che non si accontenta e non accetta le ingiustizie, ma che invece lotta per i propri diritti accettando prima i doveri, ho aperto uno studio per agevolare gli stranieri con le loro pratiche burocratiche. Ho poi fondato la prima associazione albanese a Varese, dove vivono 12.000 albanesi tra città e provincia, per mettere in campo attività di coesione e di integrazione sociale.

È un’esperienza che mi ha permesso di stare a stretto contatto con cittadini stranieri di diverse etnie, tutti con storie ed esigenze diverse, ma con un “problema” in comune: la burocrazia.

Giorno dopo giorno e storia dopo storia, mi sono rivisto nelle difficoltà che hanno incontrato queste persone e il desiderio di fare qualcosa per risolvere questi problemi è sempre stato in cima ai miei pensieri.

L’insieme di queste due realtà ha fatto scattare in me l’idea di dare vita a un’applicazione, chiamata InfoStranieri, che va a rispondere a tutte le esigenze che ho citato prima.” 

Come definirebbe la burocrazia italiana in una parola?

“Un problema, che nello specifico dell’immigrazione è un grandissimo ostacolo sia per la vita degli immigrati ma anche per il processo di integrazione.”

Quando la Sua trafila burocratica è finita avrebbe potuto semplicemente metterci una pietra sopra. Come Le è venuto in mente di creare questa app? Non Le sembrava un progetto troppo ambizioso?

“Non ho mai pensato solo a me stesso. Ho sempre pensato a come aiutare le persone che stanno affrontando quello che ho passato io e soprattutto sono riconoscente all’Italia e sono dell’idea che in qualche modo io debba fare qualcosa per il paese che ha fatto tanto per me! Diciamo che le parole di John Kennedy  ‘non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese’ rispecchiano il mio modo di pensare.”

Quanto tempo è servito perché l’idea dell’app diventasse realtà?

“È servito tanto tempo, tante porte sbattute in faccia che in un certo senso mi sono state di grande aiuto. Ora quelle porte mi vengono aperte con il tappeto rosso. L’idea nella mia mente è nata nel 2014 ma solamente nel 2016 ho creato la start-up. Sebbene oggi i primi risultati siano evidenti, siamo solamente al 10% dello sviluppo per i servizi che ho in mente.”

Anche il semplice gesto di tendere la mano verso il prossimo può avere un impatto sbalorditivo. Al di là dell’aiuto concreto offerto agli stranieri attraverso l’applicazione, infatti, il processo di integrazione ne beneficia senza ombra di dubbio. InfoStranieri è una torcia per fare luce nell’impervio bosco burocratico. È l’Italia a tenerla accesa, dando prova di straordinaria apertura. Al contrario, un percorso burocratico insoddisfacente viene percepito come sinonimo di freddezza da parte dell’Italia, sentimenti che portano spesso gli stranieri a chiudersi nelle loro comunità e a non integrarsi.

Bashkim non si è dato doppiamente per vinto né di fronte alla lungaggine della burocrazia italiana né nella realizzazione di un’idea apparentemente utopica. Neanche adesso ha intenzione di fermarsi nella sua personale missione di aiutare gli stranieri e noi siamo dalla sua parte.

 

Fonti:

http://sportelloimmigrazione.it/richiedi-documenti/richiesta-cittadinanza-italiana.html

http://www.infostranieri.org/pages/home.php

http://www.integrazionemigranti.gov.it/Attualita/Notizie/Pagine/infostranieri_expo.aspx

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/01/27/news/migranti_infostranieri_una_app_per_aiutare_gli_immigrati_ad_affrontare_la_tortuosa_strada_della_burocrazia_italiana-132136149/

 

Crediti immagini:

Immagine 1, Immagine 2