Un secolo fa la riva piemontese del lago Maggiore, nota ancora oggi a molti con il termine “la sponda grassa” (evidente e volontario il richiamo alla fortuna economica di quella parte di lago) era la meta prediletta di famiglie nobili e notabili che desideravano concedersi qualche giorno di riposo passeggiando, frequentando amici, praticando sport. Ville meravigliose e grandi alberghi disegnavano le rive del lago, rendendo unico e speciale il soggiorno.

Il viaggiatore di oggi, messe da parte le velleità aristocratiche, può ritrovare l’essenza di quel periodo storico passeggiando per i numerosi giardini sparsi un po’ ovunque, anche sulle isole Borromee, al centro del lago.

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Definito da TheNeeds come “il giardino più bello del mondo”, il parco botanico di Villa Taranto è il primo polmone verde che si può incontrare partendo dalla città di Verbania. Piante, fiori e essenze provenienti da tutto il mondo si affollano in questo piccolo giardino, sorprendendo il visitatore ad ogni angolo. Si contano circa 20000 specie caratterizzate da una qualche valenza botanica, mille delle quali di provenienza non autoctona. Passeggiando tra i viali alberati il turista rimarrà sorpreso dalla grande quantità di scorci e paesaggi inediti che si apriranno davanti ai suoi occhi.

Con una piacevole gita in battello sarà possibile raggiungere gli altrettanto belli e famosi giardini delle isole Borromee. Di proprietà dell’omonima famiglia, le isole racchiudono al proprio interno un’ampia varietà di specie vegetali molto importanti. L’Isola Bella, in particolare, ospita nei giardini del Palazzo Borromeo un esemplare di Albero della Canfora citato da Antonio Fogazzaro nel suo romanzo “Piccolo mondo antico”.

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La più grande delle isole dell’arcipelago, l’isola Madre, offre ospitalità a degli inquilini molto speciali: pavoni bianchi, fagiani dorati e pappagalli che sono liberi di passeggiare sull’isola come dei veri padroni di casa.
Approdati a Stresa i viaggiatori potranno visitare il parco zoologico di villa Pallavicino. Da pochissimo tempo riaperto al pubblico offre a tutti, grandi e piccini, la possibilità di entrare in contatto diretto con gli animali ospitati nella fattoria.

Un tour come questo garantisce ai turisti nostalgici dei tempi che furono, o semplicemente ai curiosi e appassionati di botanica, la possibilità di tuffarsi in un’atmosfera un po’ rétro, rimanendo affascinati da quel l’atmosfera magica e forse un po’ decadente che solo un lago può regalare.

Fonti:
www.parcopallavicino.it
www.villataranto.it
www.isoleborromee.it

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