La Villa Menafoglio Litta Panza, detta anche Villa Panza, si trova a Varese e venne edificata nel 1748 dal marchese Menafoglio. Per problemi economici venne venduta intorno alla prima metà dell’800 alla nobile famiglia milanese Litta Visconti Arese. Questi ultimi la ampliarono ma lavori importanti si susseguirono nel corso del ‘900 sotto il nuovo proprietario Giuseppe Panza (1923-2010). Fu il padre di Giuseppe, Ernesto, ad acquistare la villa che divenne successivamente la residenza del figlio. Mantenendo la struttura storica della villa, importanti lavori vennero eseguiti sotto Piero Portaluppi.

Giuseppe Panza fu un amante e collezionista di arte contemporanea, particolarmente affascinato da quella americana soggiornò negli USA nel 1955. A Biumo (quartiere di Varese dove si trova la Villa) Giuseppe ospitò molti artisti mentre maturava la sua idea di un’estetica idealistica per cui l’arte deve essere vissuta e tendere a sorpassare il suo essere reale ed immediato.

La ricerca artistica di Giuseppe, come collezionista ma in primis come amante dell’arte, vede tre periodi scanditi tra l’arte Informale, la Pop Art, e l’arte Minimal e Concettuale per arrivare all’arte Monocroma.

Giuseppe fece della sua residenza il luogo ospitante parte della sua collezione che si incrocia, come si nota ancora oggi, con architettura ed arredi appartenuti ai proprietari precedenti e quindi di diverse epoche (dal XVI secolo circa al XIX). Interessante è la raccolta di arte africana di Giuseppe.

Tra gli artisti italiani ospitati a Varese si ricordano Alfonso Frattegini Bianchi (nato nel 1952 in Umbria) famoso per i suoi monocromi e scoperto proprio da Panza ed Ettore Spalletti (1940, Abruzzo), riconosciuto per i suoi complessi lavori tra pittura e scultura, incentrati sul colore, forma e spazio.

Giuseppe Panza tentò di organizzare esposizioni permanenti e non in tutta Italia con le opere della sua collezione ma questo progettò fallì. Molte opere sono state donate o vendute mentre quelle che oggi vediamo a Villa Panza sono state donate nel 1996, insieme alla villa, dai suoi familiari al FAI.

Interessante ricordare l’esistenza di una biografia in cui Giuseppe Panza ricorda gli artisti conosciuti.

 

Fonti: http://www.visitfai.it/villapanza/

foto: www.pinterest.com