Se la cucina nasconde per voi mille insidie, riuscite a malapena a distinguere una pentola da una padella e il vostro piano cottura sembra un sanguinoso campo di battaglia dopo il vano tentativo di preparare una semplice pasta al pomodoro, non potete che sperare in un ricettario tanto intuitivo quanto le istruzioni per montare un mobile Ikea.

Con i disegni stilizzati in bianco e nero che li hanno resi celebri, i manuali di montaggio del colosso svedese dell’arredamento sono unici nel loro genere. Sebbene a primo sguardo possano sembrare delle pagine strappate da un libro per bambini, anche i veterani del bricolage sanno che non vanno presi sotto gamba se non si vogliono passare ore a districarsi tra brugole e bulloni. È solo quando riusciamo a dare un senso anche all’ennesima vite che capiamo di avercela fatta: ecco che il mobile che abbiamo visto in negozio prende finalmente forma. Forse un po’ più sbilenco, ma è lui.

Cosa succederebbe se istruzioni di questo tipo venissero utilizzate anche in cucina? La famosa agenzia pubblicitaria Leo Burnett di Toronto ha realizzato una campagna per Ikea Canada che mira a scoprirlo. Il nome dell’iniziativa è Cook this page e dice già tutto. Stiamo parlando infatti di un ricettario le cui pagine possono essere cotte. Sì, avete capito bene.

Ogni pagina è schematica quanto le istruzioni di montaggio utilizzate per i mobili e semplifica drasticamente la vita tra i fornelli. Le sagome degli ingredienti necessari sono stampate con inchiostro commestibile sul foglio di carta da forno. È sufficiente posizionare gli ingredienti nel punto indicato, niente di più facile. Per le quantità è sufficiente fidarsi della dimensione delle sagome, da riempire interamente senza uscire dai bordi, come facevamo da bambini con i pennarelli. Non resta che arrotolare il cartoccio, metterlo in forno e voilà!

 

Nel video dimostrativo gli ideatori spiegano che:

«Ikea vuole dimostrare che essere creativi può essere deliziosamente semplice»

Davvero stiamo parlando di creatività in cucina? Il posizionare gli ingredienti esattamente dove suggerito e, altrettanto scrupolosamente, nella quantità indicata, lascia ben poco spazio all’estro. Se poi teniamo conto che le ricette proposte sono solo quattro, un sorriso viene spontaneo. Forse questa iniziativa farà storcere il naso alla maggior parte di noi italiani, già abituati a mettere del nostro in tutto ciò che portiamo in tavola e non disposti a una simile regressione. Ma non temete! L’iniziativa è pensata per il Canada e non per il nostro Paese. Ciò non toglie che Ikea stia cercando di spronare i cuochi alle primissime armi e, perché no, i bambini ad avvicinarsi timidamente al mondo della cucina senza la possibilità di commettere errori. Chi è abituato ad acquistare cibi pronti può poi capire che cucinare da sé non è poi così faticoso o difficile. Oggi si riempiono delle sagome, domani si preparano le lasagne.

Fonti:

www.tpi.it

www.ilpost.it

www.vanityfair.it

Crediti immagini:

Immagine 1, Immagine 2, Immagine 3