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18 agosto 2017

Cappuccetto rosso o il lupo? Il ritorno di Amanda Knox

Cappuccetto rosso o il lupo? Il ritorno di Amanda Knox

Da studentessa a indagata, da colpevole a.. influencer? Amanda Knox, accusata e incarcerata per l’omicidio di Meredith Kercher del cosiddetto “Delitto di Perugia”, venne scagionata in via definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione il 27 Marzo 2015 a causa della mancanza di prove certe e per la presenza di numerosi errori avvenuti durante le indagini. La Knox ha passato, in ogni caso, quasi quattro anni in una prigione italiana per il suddetto caso, che ha avuto risonanza mediatica a livello internazionale e che ha ispirato numerosi film, documentari e persino una piéce teatrale. La Knox è stata sotto i riflettori per circa una decade, ed è stata vittima di bullismo.

Ora Amanda, americana originaria dello stato di Washington, ha 30 anni. Sul suo blog si definisce come:

Una portavoce, scagionata, della giustizia criminale e autrice della biografia best-seller del New York TimesWaiting to Be Heard (“Aspettando di essere ascoltati”). […] Ora lavora per far luce su temi come condanna errata, ricerca della verità e public shaming, e per ispirare le persone verso l’empatia e la prospettiva.

Tornata in America, la Knox aveva concluso gli studi di Scrittura Creativa all’Università di Washington e aveva iniziato a lavorare sulla biografia che è servita per ripagare i debiti legali della famiglia. Dopodiché ha deciso di dedicarsi a progetti per aiutare gli altri (come gli eventi di Innocence Project)  e, soprattutto, alla scrittura. Oltre alla sua memoir ha intrapreso una carriera come giornalista freelance lavorando principalmente per il settimanale americano West Seattle Herald, e i suoi articoli sono stati pubblicati su USA Today, Seattle Times, Seattle Magazine e Broadly. Al momento vive a Seattle con il compagno, il romanziere Christopher Robinson.

Perché si torna a parlare di Amanda Knox ora, però? A quanto pare, prima è stata nell’occhio del ciclone Trump – il quale aveva ferocemente preso le sue difese durante e dopo il caso – per il fatto che, nonostante questa strenua difesa da parte del nuovo Presidente degli Stati Uniti, lei abbia votato Clinton alle ultime elezioni, ferendo così la sensibilità presidenziale. In particolar modo, tuttavia, gli spotlight si sono ripuntati su di lei a fine giugno, quando ha reso pubblico il suo profilo Instagram. La scelta è passata tutto fuorché inosservata: da poco più di 4 mila di seguaci, la Knox ha quintuplicato i suoi followers. Secondo alcuni, la scelta non sarebbe assolutamente casuale ma si inserirebbe in una strategia di marketing e di rilancio per la sua immagine, per sfruttare la visibilità che i social possono offrire – specialmente se si vuole rilanciare la biografia sulla detenzione italiana e aumentare la visibilità dei suoi articoli. Le tematiche principali sono tra le più comuni: il fidanzato, le amiche, i suoi gatti e i viaggi in Europa. Tra le foto, la più cliccata e che ha fatto alzare un sopracciglio è certamente quella che la ritrae travestita da Cappuccetto Rosso nella Foresta Nera, in Germania. Forse una fotografia metaforica, un messaggio nascosto: in Italia, comunque, durante i suoi viaggi non è tornata.

 

FONTI:

  • panorama.it
  • seattletimes.com
  • lastampa.it
  • amandaknox.com
  • intouchweekly.com

Immagini: Pinterest, Instagram

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