08:17 pm
19 ottobre 2017

Armstrongs: vecchi amici nuove sfide

Armstrongs: vecchi amici nuove sfide

Obbiettivamente la prima parte del 2017 è stata all’insegna del Punk rock. Abbiamo assistito a ritorni eccellenti come quello dei Blink-182 con California e California Deluxe, i primi album senza Tom Delonge, e degli All Time Low con Last Young Renegade che sancisce il loro passaggio all’etichetta Fueled by ramen. Dal punto di vista dei live invece i Green day hanno collezionato ben 6 sold out tra Milano, Monza, Lucca, Torino, Firenze e Bologna, ma soprattutto per gli ultimi due concerti (Monza e Lucca) hanno condiviso il palco con i Rancid, anch’essa band californiana proveniente da Berkeley.

E fino a qui tutto normale.

Sul palco di Monza si notava molta complicità tra le band ma mai ci si sarebbe aspettati una collaborazione tra Billie Joe Armstrong, frontman dei Green Day e Tim Armstrong, chitarrista dei Rancid. Non sono parenti ma solo omonimi e di questa nuova, innovativa e strana band faranno parte anche Joey Armstrong, batterista degli SWMRS e il nipote di Tim, Rey Armstrong.

Nonostante la nota leggenda metropolitana secondo la quale Billie Joe e Tim siano cugini, essi in realtà sono solamente grandi, anzi grandissimi amici. Oltre ad essere le pietre miliari su cui si è fondata la scena punk rock californiana, nel corso della loro carriera, si sono esibiti nel più noto club californiano, 924 Gilman Street. Inoltre sono stati messi sotto contratto per un periodo di tempo con la storica etichetta discografica Lookout! Records di Lawrance Livemore, che ha scoperto band di successo (oltre a Green Day e Rancid) come gli Alkaline Trio (band di Matt Skiba ora chitarrista dei Blink-182) o gli Operation Ivy, band conosciuta soprattutto per il brano Knowledge, coverizzato in ogni concerto dai Green Day, che per l’occasione fanno sempre salire un loro fan sul palco a suonarla prima di regalare tra lo stupore di tutti la chitarra al fortunato chitarrista.

Il brano con cui gli Armstrong hanno debuttato si chiama If there was ever a time, pubblicata su Youtube da Hellcat Records. Soprattutto però la canzone ha uno scopo benefico, così come riporta la descrizione del brano, il 100% dei proventi andranno proprio al club 924 Gilman Street che li ha visti crescere.

Il primo ascolto non è affatto male, tra di loro c’è un’intesa molto forte e si sente. Il sound è quello tipico di ogni band punk. La particolarità di questo brano sembra essere il modo in cui le due voci si mischiano. Sono due icone leggendarie del genere e c’è da sperare che questo sia un progetto che possa sfociare magari in un intero album, dato che quasi ogni punk-rocker che si rispetti, oltre ad avere una band fissa, si occupa di una serie di progetti paralleli come i Foxboro Hot tubs, garage band sotto la quale si celano proprio i Green day con un interessante side project.

Lavorare insieme significa vincere insieme e gli Armstrongs sono sulla strada giusta per vincere.

 

Fonti e credits: blabbermouthrollingstonespinVh1, virgin Radio

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