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25 novembre 2017

PLOT OPERA BIOGRAFIE: JONAS KAUFMANN, “IL TENORE DEI TENORI”

PLOT OPERA BIOGRAFIE: JONAS KAUFMANN, “IL TENORE DEI TENORI”
Jonas Kaufmann - Faust Marina Poplavskaya - Marguerite (blue dress) Faust Metropolitan Opera House December 20, 2011 New York

Di Ilaria Zibetti

 

Continua il nostro viaggio nelle voci dell’Opera, coloro che animano i personaggi e le vicende narrate dai librettisti e dai compositori. In particolare in questo articolo puntiamo la lente d’ingrandimento su un tenore che negli ultimi anni ha raggiunto una notevole notorietà, richiestissimo nei grandi teatri del mondo tanto da essere stato denominato spesso dalla stampa “il tenore dei tenori”.

Jonas Kaufmann, classe 1969, ha recentemente ottenuti larghi consensi per il suo debutto nel ruolo de l’ “Otello” verdiano assieme al soprano Maria Agresta al Royal Opera House di Londra, spettacolo trasmesso in alcuni – fortunati – cinema in diretta streaming il 28 giugno scorso.

Completati gli studi a Monaco, cominciò ad esercitare la sua arte canora nel 1994 presso il teatro di Saravia (Staatsbrücken), in Germania. Fu anche chiamato a debuttare su altri palchi teutonici, come Stoccarda e Amburgo. La sua prima collaborazione importante fu quella con il Piccolo di Milano nel 1997, in occasione della produzione di Giorgio Strehler del “Così fan tutte” di Mozart. Da qui, Kaufmann venne invitato ad esibirsi in celebri teatri stranieri come il Lyric Opera di Chicago, l’Opéra di Parigi e perfino La Scala; partecipa nel 1999 al Festival di Salisburgo, uno dei più prestigiosi eventi musicali, nel “Doktor Faust” di Busoni e quattro dopo vi tornò col personaggio di Belmonte ne “Il ratto dal serraglio” di Mozart (di cui avevo parlato Qui – collegamento) e concerti sulla Nona Sinfonia di Beethoven – per intenderci, quella in cui s’intona l’Inno alla Gioia -.

Dal 2006 intraprese un’ascesa inarrestabile, imprimendo la sua bravura tra le mura del Royal Opera House, del Convent Garden (entrambi a Londra), il Metropolitan Opera di New York  cimentandosi in Verdi, Puccini, Wagner, Massenet e altri , dando vita ad Alfredo (“La traviata”), Mario Cavaradossi (“Tosca”), Lohengrin (nell’opera omonima), a Des Grieux (“Manon”).

Finché nel 2009, con la regia di Emma Dante, fu il passionale Don José nella “Carmen” che aprì la stagione scaligera quell’anno, accanto al mezzosoprano Anita Rachvelishvili consolidando nel tempio lirico per eccellenza il suo talento. Quello stesso anno partecipò ai festival di Bayreuth e Lucerna, in quest’ultimo diretto dal grande Claudio Abbado.

Un’altra grande collaborazione fu con il Maestro Daniel Baremboim, con il quale mise in scena, ancora una volta alla Prima della Scala, “Lohengrin” di Richard Wagner, incarnando il misterioso protagonista, riscuotendo un nuovo clamoroso successo. Ormai il tenore è consacrato nell’Olimpo delle stelle d’Opera.

Il suo repertorio spazia da Paisiello a Strauss, dai grandi eroi verdiani a Cilea e Mascagni, esplorando le sue possibilità vocali ed interpretative, sebbene le sue qualità si adattano come un guanto soprattutto nelle partiture wagneriane, incarnando uomini tormentati, misteriosi ed epici.

Verso gli ultimi mesi del 2016, Kaufmann è stato costretto ad un arresto forzato della voce in quanto gli era stato diagnostica un ematoma alle corde vocali, malattia causata anche da un eccessivo sforzo della voce. Solo verso inizio 2017 ha potuto riprendere regolarmente la propria attività interpretando il 18 Gennaio a Parigi “Lohengrin”, nella stessa edizione andata in scena alla Scala nel 2012. Opera che ormai è da tempo un suo cavallo di battaglia.

Amato non solo per il suo fascino, ma soprattutto per il timbro caldo e suadente, è anche criticato da alcuni per la sua tecnica troppo tendente “ingolata” e poco idonea al repertorio belcantistico. Indipendentemente dai gusti e dalle opinioni, è indiscutibile che sia uno dei cantanti più famosi della scena mondiale e anche simpatico, come dimostra un incidente avvenuto presso al Wiener Staatsoper di Vienna (il più importante teatro viennese) nell’aprile del 2016 in occasione di una rappresentazione di “Tosca”, assieme al soprano Angela Gheorghiou. Quest’ultima manca l’entrata in scena dopo la celeberrima aria “E lucean le stelle”,  e Kaufmann prende in mano la situazione… come può.

Incidenti in scena a parte, anche un uomo apparentemente rigido e serioso come un cantante lirico nato a Monaco di Baviera sa dimostrare il proprio lato umoristico, come chiunque di noi. Non ve lo aspettavate, vero?

Fonti:
Wikipedia

Credits:
Immagine 1

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