L’empatia è la capacità di capire gli stati d’animo altrui, sia che si tratti di sentimenti positivi sia di negativi. È saper immediatamente comprendere la situazione di un’altra persona facendoci provare le sue stesse emozioni .

L’uomo è un animale sociale, vive relazionandosi con gli altri, circondandosi di affetti, organizzandosi in comunità, costruendo insomma una rete di legami intorno a sé.
Oggi, però, tendiamo ad essere molto individualisti ed anche a frenare volontariamente il nostro istinto empatico per paura dell’altro, del diverso.

L’empatia, invece, può proprio essere la chiave per riuscire a superare l’egocentrismo, come spiega anche la sociologa Petra Mezzetti: “In società plurali, dove l’alterità fa sempre più paura e molti si difendono alzando barriere o frequentando solo gruppi omogenei, sollecitare la capacità di creare empatia attraverso esperienze culturali innovative, e anche spiazzanti, può diventare un’occasione per  “forzare il blocco” e creare un circolo virtuoso di conoscenza, apertura e, quindi, di inclusione.

Da queste premesse nasce FEM: La Fondazione Empatia Milano il cui progetto è organizzare incontri ed eventi che aiutino i partecipanti ad entrare nelle vite di un migrante, di un malato o di chiunque viva una situazione di bisogno.  Le iniziative partiranno dall’autunno ma alcune sono già note:  il 10 ottobre per la Giornata Mondiale della Salute, a Palazzo Marino, ci saranno eventi speciali per tutta la giornata, mentre, da novembre, si realizzerà la “Human Library” che consiste nella possibilità di “leggere” (ovvero sentire) storie e interagire con persone con un vissuto da raccontare.

La Fondazione si ispira al modello londinese dell’Empathy Museum che permette ai visitatori di mettersi “letteralmente” nei panni degli altri, infatti prevede che gli ospiti indossino le scarpe di un’altra persona e, tramite un paio di cuffie, seguano un percorso che ne dipana la storia. Questo è il progetto più ambizioso che la fondazione vorrebbe replicare in Italia.

FEM nasce da un’idea di Giannatonio Mezzetti  e coinvolge filosofi, criminologi, sociologi e artisti tra cui Bruno Bozzetto, disegnatore e regista italiano che realizzerà un film d’animazione sul tema empatia per aiutare la diffusione di questo valore. È prevista anche la creazione di un’apposita App.
Altri patners  fondamentali di FEM sono la Pinacoteca di Brera (compresa la Mediateca di Santa Teresa) e le Gallerie d’Italia.

La Fondazione, in attesa di finanziamenti pubblici, sta cerando di raccogliere fondi attraverso il crowdfunding.

È un’iniziativa importante, che mira a risvegliare nella comunità il principio cardine dell’umanità: la sensibilità, l’attenzione e la cura dell’altro.

Una cultura che promuove una buona e utile pratica sociale è l’obbiettivo dell’Assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, che aggiunge:  “La fragilità non è da eliminare ma da includere e far propria“.

FONTI:

www.socialup.it

milano.repubblica.it

www.agenpress.it

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