È successo a tutti, almeno una volta nella vita, di sentirsi inferiori rispetto a qualcuno, magari anche rispetto ad un gruppo di amici o familiari: meno attraenti, meno interessanti, meno bravi in qualcosa o addirittura in tutto. Immaginate allora quanto dev’essere brutto sentirsi inferiori rispetto ad un gruppo di coetanei che sono, per ironia della sorte, colleghi, amici, praticamente familiari acquisiti; quanto dev’essere brutto sentire sempre di non aver meritato fino in fondo il successo ottenuto, di esserci arrivati quasi per caso. È la vita di quelli che hanno l’insicurezza nel DNA, è la vita di quelli come Louis Tomlinson.

Cresciuto da una madre single che oltre a lui doveva occuparsi delle sorelle più piccole in una città della periferia inglese, Louis ha iniziato a cantare quasi per scherzo in una cover band dei Green Day e anche se le cose non sono andate alla grande (è stato cacciato e rimpiazzato da un altro ragazzo appena arrivato nella scuola) è stato così che ha capito che quella avrebbe potuto essere la sua strada. Si è presentato alle audizioni di X Factor per ben tre volte e proprio quando sembrava che non ci fosse nuovamente nulla da fare, è stata presa la decisione che ha cambiato la sua vita per sempre: cinque ragazzi che si erano esibiti come solisti, tra cui lui, avrebbero formato una boyband, gli One Direction. Il resto è cosa nota: anni di concerti in tutto il mondo di fronte a migliaia di fan in delirio, anni condivisi con quei quattro sconosciuti che si sono presto rivelati amici fidati, anni di rumors e gossip per lo più senza alcun fondamento, anni di alti e bassi, ma del resto così è la vita, poco importa se tu sia famoso o meno.

 

Nell’ultimo anno e mezzo la vita di Louis Tomlinson ha subito parecchi cambiamenti: la pausa con gli One Direction, l’arrivo di un figlio, la malattia e la morte della mamma. Si tratta indubbiamente di esperienze che segnano e, se già nell’ultimo anno in tour con la band si poteva notare quanto fosse cresciuto sul palco, leggendo le recenti interviste rilasciate è evidente anche la crescita personale di questo ragazzo. Traspare molta più consapevolezza di sé e degli altri, delle proprie capacità e delle proprie debolezze e soprattutto del fatto che non ci sia nulla di male nell’ammettere queste ultime.

È sempre stato definito fragile da più parti: fragile per il fisico minuto, fragile per quella voce acuta e delicata che sembra destinata a spezzarsi da un momento all’altro, fragile per quelle insicurezze mal celate sotto strati di sarcasmo e atteggiamenti da eterno bambino, da Peter Pan, come a volte lo chiamano affettuosamente le fan. Ma essere fragili non significa essere a pezzi, anzi può avere i suoi vantaggi, può voler dire conoscersi meglio e accettarsi per quello che si è. In fin dei conti, poi, è tutta questione di prospettiva: essere diverso dagli altri non significa solo sentirsi un po’ escluso, significa anche essere più facilmente riconoscibile, spiccare, ed è questo che è possibile notare ascoltando gli One Direction. Ognuno di loro porta un contributo fondamentale all’insieme, ma la voce di Louis è quella che tiene unite e fa risaltare tutte le altre.

C’è un altro aspetto fondamentale della sua carriera nella boyband anglo-irlandese che viene spesso preso poco in considerazione: Louis Tomlinson è colui che ha scritto più canzoni all’interno della band. Ben 38 sono infatti i brani rilasciati dagli One Direction che portano la sua firma, da singoli come Story of My Life, Night Changes e Perfect, a tracce popolarissime tra i fan come Strong, No Control e Home.

È mentre provava a scrivere per altri, infatti, che Louis si è ritrovato nuovamente catapultato sotto i riflettori con Just Hold On, hit EDM in collaborazione con il DJ Steve Aoki. In breve tempo gli è stato chiesto di esibirsi con questa canzone alla finale di X Factor dello scorso anno ed è stata la mamma, ormai in fin di vita, a convincerlo a salire su quel palco nonostante tutto. Quella sera, c’erano tutti i componenti degli One Direction per dimostrare il proprio supporto a quello che considerano a tutti gli effetti come un fratello, ma non è stata una mossa pubblicitaria per mostrare l’amicizia che lega i ragazzi (come qualcuno potrebbe pensare) perché di quell’incontro abbiamo avuto solo un brevissimo video mesi dopo. Certe cose è giusto che rimangano private, è ciò che le rende ancora più importanti e significative.

Tra gli insegnamenti che sua madre gli ha dato c’è anche quello di non farsi abbattere dalle difficoltà della vita e di cercare di superarle andando avanti, è di questo che parla Just Hold On ed è proprio per questo che Louis non vuole che la gente lo sostenga per pura e semplice compassione. Il supporto comunque non manca perché i suoi fan sembrano aumentare di anno in anno e molti di loro si impegnano attivamente affinché le sue canzoni ottengano tutta la visibilità possibile. Questo probabilmente avviene perché i suoi testi sono scritti in modo tale che chiunque possa sentirli propri, come ha detto Louis stesso poi, alla fine le emozioni negative fondamentali, le cose che ci fanno stare male, sono le stesse per tutti.

A dimostrazione di questo è recentemente uscito Back To You, il suo nuovo singolo, scritto e prodotto insieme al DJ britannico noto come Digital Farm Animals e che vede anche la presenza di Bebe Rexha in un duetto alla pari. La canzone parla di una relazione in cui c’è un continuo tira e molla, alti e bassi che però sembrano sempre in grado di annullarsi perché i due continuano a tornare insieme nonostante le sofferenze che si sono inflitti a vicenda. Sebbene il testo sia piuttosto diretto ed esplicito la base della canzone è semplice e leggera, ridotta al minimo, i due elementi si bilanciano dunque un po’ come gli aspetti negativi e positivi della relazione raccontata. Curiosamente, però, il brano non si riferisce a nessuno in particolare in quanto Louis ha dichiarato di averla scritta pensando a qualcosa che spesso si vede accadere a qualcuno che conosciamo: tutti abbiamo degli amici che si sono trovati in relazioni di questo tipo.

La collaborazione con Bebe è nata quasi per caso quando Louis si è reso conto della necessità di avere una voce femminile oltre alla sua per sottolineare le emozioni espresse dal testo. In effetti la combinazione funziona anche grazie al timbro di voce della cantante che è piuttosto particolare e si sposa bene con lo stile della canzone. I due, come spesso avviene negli ultimi anni, si sono incontrati di persona solo sul set del video del brano che è stato girato nella città natale di Louis, Doncaster, e in cui sono presenti anche alcuni amici e familiari di lui.

L’album cui Louis sta ancora lavorando dovrebbe essere composto di 12 tracce tra cui un altro featuring e sarà forse pronto per la fine dell’anno, ma se ne riparlerà sicuramente in modo più preciso solo dopo il prossimo singolo. Durante una diretta su Facebook il giorno prima dell’uscita di Back To You l’artista ha risposto ad alcune domande delle fan ribadendo la propria predilezione per il songwriting e spiegando come nella creazione di un brano contino anche le aspettative dei fan stessi.

Cosa dovremmo aspettarci dal disco d’esordio come solista? Sicuramente un Louis Tomlinson più sicuro di sé a livello vocale, come già abbiamo visto negli ultimi tempi, qualche brano personale che ci permetterà di capirlo ancora di più e tante emozioni racchiuse in poche righe come solo lui sa fare.

Fonti:

www.theguardian.com

www.noisey.vice.com/en_us

www.louist91updates.com

Facebook

Crediti immagini: 1, 2, 3, 4