Aprile, il gran pittore,
va a spasso col pennello
e mette già colore
 
per fare il mondo bello.
Dipinge col celeste
l’occhietto ai fiordalisi;
col bianco fa la veste
dei candidi narcisi;
 
alle margheritine
mette nel cuore il giallo;
alle campanelline
 
dà un tocco di corallo.
Di luce e di colore
veste la terra intera.
Poi domanda il pittore:
-Ti piace, o primavera?
– Aprile, di P. Antico
La primavera è forse una delle stagioni più amate e rappresentate dagli artisti, che siano essi pittori, poeti, scrittori o musicisti. Il perché è semplice da spiegare: è il momento in cui la bella natura si risveglia dopo il gelido e cupo inverno, i colori si fanno più accesi e i suoni più soavi.
Il quadro più famoso e che rappresenta al meglio la stagione della rinascita è sicuramente La Primavera di Sandro Botticelli.
L’opera raffinatissima, dipinta tra il 1477 e il 1482 eseguita per Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, è densa di significati allegorici di difficile interpretazione. Iniziando a leggere l’opera da destra, si trova Zefiro, vento di primavera, che con un soffio feconda Clori che quindi si trasforma in Flora, personificazione della Primavera che sparge i fiori. Al centro si trova Venere inquadrata in una cornice di arbusti che rappresenta la benevolenza il quale compito è quello di proteggere gli uomini. Sopra di lei vola Cupido, a sinistra invece danzano le tre Grazie. Chiude il quadro Mercurio che disinteressato dissipa le nubi. Secondo la mitologia i personaggi si trovano nel famoso giardino delle Esperidi.
Oltre al livello di lettura mitologico, La Primavera ne nasconde altri due: uno filosofico secondo cui nell’opera si narrerebbe come l’amore arrivi a staccare l’uomo dal mondo terreno per volgerlo a quello spirituale: Zefiro e Clori rappresenterebbero la forza dell’amore sensuale e irrazionale, che però è fonte di vita e, tramite la mediazione di Venere e Cupido, si trasforma in qualcosa di più perfetto ovvero le Grazie, per poi spiccare il volo verso le sfere celesti guidato da Mercurio. Il livello storico-dinastico è invece legato alle vicende contemporanee e alla gratificazione del committente e della sua famiglia, infatti i protagonisti della scena alluderebbero ad alcuni personaggi della casa Medici e i fiori presenti nella scena rappresenterebbero vari significati matrimoniali quali donna amata e felicità.
Il dipinto, appartenente al Rinascimento italiano, presenta una tecnica estremamente accurata, la colorazione a tempera è stesa in strati successivi, arrivando a effetti di grande leggerezza.
Oggi la grande opera di Botticelli è conservata alla Galleria degli Uffizi a Firenze.
Credits:
fonti: studio da parte dell’autrice