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23 giugno 2018

Lupi, Cervi, Draghi e Leoni – Il Trono di Spade

Lupi, Cervi, Draghi e Leoni – Il Trono di Spade

di Francesco Antoniozzi e Carolina Carbone

E’ difficile trovare un termine per descrivere la mastodontica serie televisiva basata sull’omonima saga letteraria Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di R.R.Martin. Fatto sta che Il Trono Di Spade porta con sé uno dei record più importanti: la sua straordinaria popolarità.

Ambientata in un mondo immaginario diviso in due continenti, il Westeros (Ovest) e l’Essos (Est), la serie ripercorre dettagliatamente le vicende di numerosi personaggi e fazioni nel passaggio da un’era all’altra, caratterizzato da una gigantesca guerra civile.

I registi David Benioff e D.B. Weiss fanno costantemente ricorso ad una regia cruda e spietata per eliminare ogni tipo di censura e rimanere legati il più possibile al realismo visivo: la scelta di inserire scene di nudo, di sesso e di violenza pura ha attirato soprattutto critiche negative, rendendo Game of Thrones una serie dedicata quasi interamente ad un pubblico “adulto”.

Nello scenario della successione al Trono di Spade e al conseguente controllo su tutto il continente occidentale è possibile individuare sette regni principali, sebbene contrasti interni ed esterni possano estendere ulteriormente la lista:

La casata Stark ha il compito di proteggere dalla minaccia, che ormai incombe su tutti i regni: gli Estranei infatti sono alle porte e la barriera sorvegliata dai Guardiani della Notte non potrà più proteggere dall’“Inverno”. Ma il Nord è più unito che mai, avendo trovato forza nel nuovo Re – the King in the North – Jon Snow e l’appoggio degli Arryn, casata fantoccio di Lord Robin nelle superbe mani dell’astuto Petyr Baelish.

Ad Approdo del Re l’ultimo cervo ruggente Baratheon è morto – Tommen Baratheon, infatti, si è suicidato – e la casata è ormai estinta de facto, ma “viva” nella madre Cersei, cha ha preso il posto come regina, ma in nome dei Lannister. I Lannister, infatti, – ora come ora nella realtà scenica – sono la famiglia più potente di tutte, essendo riuscita a posare gli artigli anche sulla più ambita delle sedie: il trono di spade.

Tywin Lannister sarebbe fiero dell’operato della figlia: terribile perchè è costato tre giovani vite – riecheggia la Profezia del Valonqar sul terribile destino dei bambini Baratheon “D’oro saranno le loro corone e d’oro i loro sudari” -, ma astuto e spietato, in pieno stile Lannister, quando si tratta di eliminare i nemici della famiglia, che Cersei vedeva nella casa Tyrell, in particolare in Margaery, regina di re Tommen, e nell’Alto Passero, annichiliti dal superbo Altofuoco.

Nuova sulla scene – a partire dalla 5/6 stagione – è la casata Greyjoy con la rinascita di Theon e l’apparizione della sorella Yara, che, mossi solo dal desiderio di rivendicare il loro posto legittimo come lord delle Isole di Ferro, contro l’usurpatore zio Euron, decidono di appoggiare la pretesa al trono di Daenerys Targaryen, ultima discendente dell’ultima famiglia di signori dei Draghi dell’antico Impero di Valyria e famiglia regnante di Westeros per secoli prima della rivolta di Robert Baratheon contro il re folle Aerys II.

Costretta all’esilio nel barbaro continente orientale per diversi anni, Daenerys – FINALMENTE, dopo 6 stagioni – è in viaggio per approdare sulle terre occidentali con il suo esercito di Immacolati, i suoi Dothraki e i suoi draghi.

“Al gioco dei troni o si vince o si muore, non c’è una terza possibilità”, non vi è alcuna esclusione di colpi. La corruzione dilaga a macchia d’olio, amici diventano nemici nel giro di un giorno, traditori dichiarati si rivelano preziosi alleati e ogni azione compiuta ha sempre una conseguenza più o meno grave sul breve o lungo termine.

La profondità della trama, tutti gli intrighi, la tristezza, la gioia e la malinconia fanno da padrone per la maggior parte del tempo ed è estremamente difficile non affezionarsi ad un universo tanto vasto e variopinto come questo o quantomeno non pensare di trovarsi di fronte ad una delle serie più grandi di sempre.


Per comprendere a fondo ogni dettaglio, tuttavia, è necessario guardare la serie televisiva dalla prima puntata e tutti gli episodi a seguire senza eccezioni per poter capire tutti gli intrecci, le simpatie e le antipatie e poter fare – con discreta precisione – una previsione su chi sarà il prossimo a morire morire, chi sopravviverà – per codardia o per fortuna -, ma soprattutto chi riuscirà a sedersi sull’agognato Trono di Spade per regnare sui Sette Regni del continente Occidentale.

Adesso bisogna solo aspettare e vedere che piega prenderà la settimana stagione – qui per un articolo pieno di spoiler -, ma in ogni caso si preannuncia ancora una volta un lavoro epico sotto molti aspetti – in fondo si tratta in ogni caso della serie più premiata nella storia.

Fonti:
visione diretta, dettagli sulle casate da Wikia – Game Of Thrones

Immagini:
2011, HBO, cover della prima stagione, screenshot dalla seconda stagione, fotografia dal set.

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