Le battute, le frecciatine e le discussioni con i nostri cugini d’oltralpe riguardano moltissimi argomenti e sono sempre, nonostante tutto, all’ordine del giorno. “Il cibo francese è migliore di quello italiano”, oppure “Roma è sicuramente bellissima ma vuoi mettere l’organizzazione di Parigi? E tutt’altra cosa…” 

Secoli di storia, cambiamenti, innovazioni, guerre e rapporti pacifici su molti fronti non hanno per nulla spento la tifoseria da stadio quando un italiano e un francese si trovano a discutere di due argomenti in particolare: cibo e cultura.

In tema cibo, per farsi un’idea, è sufficiente riportare alla mente una sola immagine: l’iconica ed elegantissima baguette sotto l’ascella. Parlando di cultura la sfida si fa più avvincente. Entrambi i Paesi hanno moltissime carte da giocare, ma quando si parla della Reggia di Versailles, bisogna dirlo, il punto va assegnato ai francesi. La grandiosità, la cura e il rispetto che i francesi hanno per questa perla è innegabile. Italiani non disperate, non tutto è perduto! Abbiamo anche noi la nostra Versailles e si trova a Caserta.

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La Reggia di Caserta,  progettata e costruita a partire dal 1752 dall’architetto Luigi Vanvitelli e da suo figlio Carlo, rappresenta l’ultima grande opera italiana realizzata seguendo i canoni del barocco. Realizzata su ordine del re di Napoli Carlo di Borbone e abitata per un breve periodo dalla famiglia Murat, venne completata solo nel 1845.

Il re di Napoli aveva voluto la realizzazione di questa reggia per molti motivi. Desiderava possedere una residenza degna di un monarca importante, che fosse imponente e maestosa come la gemella francese. La reggia doveva rappresentare visivamente il cambiamento impresso al regno dal sovrano: ordine e modernità erano le parole d’ordine. 

Il Palazzo, composto da 1200 stanze per un totale di 1742 finestre, si estende su un’area di 47.000 m2 e racchiude al proprio interno le ultime rappresentazioni su larga scala del barocco italiano. Gli ambienti più importanti che lo compongono sono: la Sala del Trono, il teatro di Corte, la Cappella Palatina e l’imponente scalone a doppia rampa che permette di accedere al vestibolo, vera e propria chiave di accesso alle meraviglie del palazzo. 

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Il parco che si sviluppa sul retro del palazzo è il vero punto di forza del complesso. In un percorso trionfale che si estende per tre km su un’area di 120 ettari si possono ammirare una serie di fontane che culminano con il giardino inglese. 

La bellezza di questa reggia è un dato di fatto, certificato anche dall’UNESCO che nel 1997 l’ha dichiarata patrimonio dell’umanità. Tuttavia la reggia balza quasi sempre agli onori delle cronache per fatti di incuria e inciviltà. Una cosa dovremmo imparare, senza sfottò, dai francesi: il rispetto e l’amore per i luoghi che ci caratterizzano, che ci fanno grandi nel mondo.

Images: copertina

Fonti:  www.reggiadicaserta.beniculturali.it