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17 dicembre 2017

La Milano di Maria Mulas in 200 scatti

La Milano di Maria Mulas in 200 scatti

Un percorso fotografico ripercorre quarant’anni di moda, arte e spettacolo nel capoluogo lombardo con il tocco di una fotografa dallo sguardo da pittrice.

Le sale espositive di Palazzo Morando| Costume Moda Immagine accolgono dal 31 maggio al 6 settembre 2017 la mostra fotografica “OBIETTIVO MILANO”, per celebrare alcune creazioni della pittrice e fotografa italiana Maria Mulas. L’evento, a cura di Andrea Tomaseting e Maria Canella, promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con l’associazione Memoria e Progetto,  vuole proporre uno spaccato della Milano dagli anni Sessanta ad oggi, attraverso i ritratti fotografici dei suoi protagonisti. Il progetto è stato inoltre tra i partecipanti della Milano Photo Week, dal 5 all’11 giugno 2017.

Sono 200 gli scatti che rivestono le bianche pareti dell’area espositiva, selezionati dall’archivio personale dell’artista su un totale di 20 000 fotografie. Le cornici esposte riflettono le icone del panorama artistico e culturale mondiale nel loro incontro con Milano, dove l’artista si è trasferita alla fine degli anni Cinquanta.

Legata alla fotografia da una passione familiare, Maria Mulas comincia la sua carriera con ritratti di vita quotidiana e autoritratti, raccolti dai curatori della mostra in una prima sezione intitolata “Coda Rossa con macchina fotografica “, in onore alla chioma di fuoco dell’artista. Una seconda area accoglie i fotoritratti de “Gli amici artisti”, tra cui spiccano i celebri volti di Gina Pane, Marina Abramovich, Keith Haring, Andy Warhol, Emilio Isgrò, Jeff Koons, Henry Moore, Claes Oldenburg, Gino Paolini, Alberto Burri e molti altri. I ritratti spontanei danno un volto all’arte contemporanea e contribuiscono a renderla viva e concreta agli occhi dello spettatore.

Segue una celebrazione a Milano come “Città del design” attraverso le fotografie dei suoi designer come Gae Aulenti e Bruno Munari. Non può mancare poi il riferimento al “Mondo della Moda” costruito sui nomi di Gianni Versace, Giorgio Armani e Miuccia Prada e incoronato dagli scatti rubati delle sfilate di Fendi e Valentino negli anni Settanta. “Le arti dello spettacolo” inaugurano la quinta sezione, sulla scia del tocco teatrale di Giorgio Strehler e Luca Ronconi. Uno spaccato di volti comuni ne “I borghesi sono altri” interrompe piacevolmente il cammino dei volti celebri, che continua nell’ultima area dedicata a “Scrittori, giornalisti e editori”. Non solo si appellano allo spettatore gli sguardi di Alberto Moravia, Umberto Eco e Dario Fo, ma sono esposti anche cataloghi d’arte e libri autografati per Maria Mulas e articoli di giornale che ritraggono una fotografa con il tocco da pittrice.

Un ricco archivio fotografico nel cuore del Quadrilatero della Moda aspetta i suoi visitatori su ingresso libero, da martedì a domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30.

Credits e immagini: Francesca Brioschi

 

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