L’estate tendenzialmente – si utilizza questa parola in maniera intenzionale nel suo doppio senso – rimanda ad una leggerezza spirituale che spesso è espressa attraverso tonalità cromatiche iridescenti o comunque chiare e luminose.

La moda estiva 2017 non fa sicuramente eccezione. Caratterizzata da colori caldi e candidi, come per esempio il sempreverde bianco, compie un passo ulteriore e stringe uno stretto legame con la tenuta sportiva. Lo streetwear infatti è divenuto al 100% l’uniforme urbana odierna, anzi ha compiuto uno step ulteriore guadagnandosi un posto d’eccellenza nell’Olimpo del lusso, della moda chic. Per dirla altrimenti, “la cosiddetta moda sportiva si è spogliata delle funzionalità specifiche e lo ha trasformato in ultrachic.

Ed è così che l’abbigliamento sporty fa la sua comparsa nelle più grandi passerelle e di conseguenza, per il bizzarro gioco che è la moda, direttamente nei nostri armadi. Rivediamo sfilare i parka tecnici per Versace o Stella McCartney, la tuta e i pantaloni da trekking fanno la loro trionfale entrata in scena assieme al trekking wearing di Margiela e la scherma per Dior. Senza dimenticarci delle adorabili cuffie con fiori a 3D degli eleganti total look in Miu Miu.

Un nuovo codice dell’eleganza mutata nella storia che si nasconde nei materiali e nei dettagli (visiere, cappucci) e ridisegna i canoni dello stile. O quantomeno della tendenza!

Se è pur vero che l’abbigliamento sportivo divenne “alla moda” a partire pressappoco dagli anni ’30, quando la diffusione della pratica sportiva iniziò ad essere più comune e più democratica, è in epoca recente che questo modo di vestire trova la sua massima fioritura. Molti brand hanno fondato il loro successo su capi, o anche un solo capo, sportivi, basti pensare a Lacoste. Mentre molti brand noti del mondo dello sport hanno consolidato il loro impero proprio a questa contemporanea fusione di realtà simili ma apparentemente diverse.

Le prospettive cambiano e con esse cambia anche la visione che si ha di sé e del proprio corpo. E questo riconduce al rapporto con il vestito, il capo, l’accessorio. L’abbigliamento sportivo, così come lo streetwear, non è altro che un indicatore del mutamento delle regole e delle dinamiche. Un meccanismo di funzionamento che parte proprio dalla tenuta che si indossa.

Un minimalismo imperfetto che strizza l’occhio anche alla comodità. L’elemento principale è la praticità e la vestibilità. Tutte caratteristiche incorporate in queste visioni estive, per garantire leggerezza e agilità.

Il segreto dell’estate, di questa estate, si nasconde tra i meandri dell’animo glamour dello sport.

 

Fonte: Jennifer Clark, Il fascino dell’uniforme. Dal conformismo alla trasgressione; Vogue www.vogue.it; Marie Claire France n.779, luglio 2017; Elle France n.3729, giugno 2017

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