Amanti dell’avventura, del mistero e della natura incontaminata? Al confine fra Laos e Vietnam potreste trovare ciò che fa per voi. Nel parco nazionale di Phong Nha-Ke si trova infatti Hang Son Ðoòng, la grotta più grande del mondo.

Scavata da un fiume sotterraneo che ha modellato l’interno della montagna, la caverna si estende per circa 9 chilometri in lunghezza ed 80 metri in altezza ed ampiezza, fino anche a passaggi che toccano i 250 metri di altezza e i 200 di larghezza.

All’interno la grotta presenta un vero e proprio ecosistema a sé stante, con addirittura un microclima tipico. Parte del soffitto è crollata, creando dei lucernari che permettono il passaggio della luce solare. La presenza di vari corsi d’acqua ha favorito la prolificazione di una vegetazione fitta – con tanto di specie autoctone, che non esistono al di fuori della grotta –, che fa da habitat a diverse specie animali. Fra bambù, selve e spiagge vivono infatti scimmie e pipistrelli. Ad Hang Son Ðoòng, si trovano poi anche alcune delle più grandi stalagmiti del pianeta, alte fino a 70 metri.

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Sebbene la caverna abbia una storia di almeno 2,5 milioni di anni, ha iniziato a suscitare interesse solo dal 1991, quando la sua apertura fu casualmente scoperta da un contadino della zona. Bisognerà aspettare circa vent’anni per le prime esplorazioni, ad opera di team di ricerca britannici, e diversi tentativi dovranno essere condotti prima di riuscire a percorrere la grotta nella sua interezza.

Ancora oggi, molti dei suoi misteri rimangono da svelare, ma dal 2013 esistono dei pacchetti turistici che permettono ai viaggiatori più intraprendenti di visitare il mondo sotterraneo di Hang Son Ðoòng. Si tratta di tour guidati al momento parecchio costosi: i primi turisti hanno potuto prendere parte alla spedizione solo previo pagamento di 3000 $ americani cada uno, prezzo comunque in discesa. Occorrono inoltre diversi permessi per accedere alle visite, permessi disponibili in numero limitato: per la stagione 2017 sono solo 800 i viaggiatori che potranno visitare la grotta, fino a fine agosto, momento in cui le abbondanti piogge faranno salire il livello dei corsi d’acqua sotterranei, rendendo la caverna inaccessibile.

Fonti: www.nationalgeographic.it

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