Who got the power? Sulla scena pop internazionale quattro ragazze inglesi, vincitrici nel 2011 dell’ottava edizione del talent show The X Factor, meglio note come Little Mix. Con più di 30 milioni di dischi venduti in sei anni e 19 premi internazionali, il giovane gruppo si è guadagnato di fatto il titolo popolare di erede delle Spice Girls, la girl band britannica di maggior successo di tutti i tempi.

Il legame culturale con le cantanti di “Wannabe” è evidente tanto per le sonorità adottate nei quattro album che ne compongono la discografia, accattivanti e radiofoniche, quanto per la scelta di tematiche affrontate sovente nei singoli. Sebbene per mezzo di ritmi frizzanti e testi che escludono impegnate interpretazioni metaforiche, le quattro inglesi non disprezzano affatto di fare loro la causa femminista per l’uguaglianza in ogni campo sociale, sostenuta già dalle Spice Girls negli anni ‘90.

Frutto di questo interesse èPower”, singolo estivo tratto dall’album Glory Days e pubblicato il 26 maggio scorso in una versione inedita, con la partecipazione del rapper Stormzy. Il brano è la risposta di una donna che, senza mezzi termini e dall’alto della sua posizione, in chiave dance pop, mostra indifferenza per il comportamento dell’uomo che la sta abbandonando. Il testo della canzone viaggia su un doppio binario: all’ostentata mancanza di interesse per i preparativi della partenza dell’uomo corrispondono numerose allusioni erotiche, che sono tradizionali del linguaggio della musica dance-pop ed evidenziano la superiorità, in tal caso in ambito sessuale, della donna.

Jesy, una delle componenti del gruppo, in una delle strofe dichiara con fierezza l’appellativo con cui tutti la chiamano, Lamborghini, un bolide lussuoso e dalle prestazioni degne di nota. From zero to hundred”, proprio come l’automobile in pista, la ragazza si incendia di colpo ed arriva prima al traguardo: l’espressione usata nella metafora prevede il verbo to come first, che fa appello, però, alla fantasia sessuale dell’ascoltatore. Insomma, il potere detenuto dalla donna, intorno a cui ruota tutta la canzone, viene esercitato dentro e fuori la camera da letto.

Questo grido, che indica la volontà di sovvertire le dinamiche maschiliste del rapporto uomo-donna, è accompagnato da un videoclip in cui le quattro artiste, calate all’interno degli anni ‘70, si fanno promotrici con le loro madri di una coloratissima parata a difesa dei diritti della donna. Da segnalare la partecipazione nel video delle note drag queens Alaska Thunderfuck, Courtney Act e Willam.

 

Fonti:

  • Youtube
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