Ci sono dei momenti nella vita di tutti che sono destinati a incidere su di noi in maniera permanente. Alcuni di questi momenti sono palesi, altri rivelano la loro importanza solamente con il tempo. Sono i giorni x, i giorni “di cui da vecchio racconterò ai miei nipoti”.  Giorni come quello del primo bacio, del primo 30 all’università, della prima vacanza con gli amici. Questi momenti accadono quando meno li si aspetta, in circostanze che cambiano minuto dopo minuto.

Per Edoardo Gatti giovedì 15 giugno è stato un giorno di questi; Questa infatti è la storia di come in questa data, davanti a 30 mila persone, Edoardo non solo abbia cantato con i Green Day ma abbia anche baciato Billie Joe Amstrong, frontman della band.

Esatto, baciato Billie Joe Amstrong. 

Noi de Lo Sbuffo eravamo presenti al concerto (potete leggere la recensione qui) e abbiamo assistito dal vivo alla performance “legen.. wait for it.. dary” di Edoardo.

Abbiamo deciso quindi di contattarlo per farci raccontare in prima persona la sua esperienza. Edoardo è un giovane ragazzo di Vimercate. Big fan dei Green Day, dopo averli visti altre volte (l’ultima delle quali questo inverno a Bologna) ha deciso di replicare prendendo i biglietti per il primo giorno dell’ I-Days, festival musicale di Monza che ha aperto i battenti con i Green Day, preceduti dai Tre Allegri Ragazzi Morti e dai Rancid.

Edoardo ci ha detto essere un vero e proprio veterano di concerti e di camp out.

Sono arrivato il giorno prima del concerto, alle 8 di mercoledì 14 giugno. Ho passato la notte sul prato dormendo accanto ai miei compagni di avventura. Non sono nuovo di queste cose, avevo già fatto peripezie per i Green Day: la prima volta che li ho sentiti era il 2013 e in quell’occasione ero davanti allo stadio già dalle 5 di mattina. Ci sono rimasto fino alle 21 quando è iniziato il concerto beccandomi anche la pioggia.

Nonostante il caldo, la mancanza di servizi e il sole cocente Edoardo ha tenuto duro fino alle 21.15 quando è iniziato il concerto. Know your enemy, Bang Bang, Revolutionary Road. Un salto indietro nel tempo con Boulevard of Broken Dreams e infine Longview.

E’ a questo punto che Billie Joe chiama sul palco un fan a cantare con lui.

“Si è avvicinato alle prime file, è venuto nella mia direzione ma io ero rassegnato ormai. E’ una cosa troppo surreale mi dicevo, queste sono cose che capitano ad altri non a me. Poi però per un attimo ho pensato: metti che questa volta sceglie me

E così è stato. Complici i suoi compagni di avventura che hanno fatto segno a Billy Joe di scegliere proprio lui, Edoardo è stato accompagnato sul palco e, da essere uno dei 30 000 di Monza è passato ad essere il fortunato: uno sui 30 000 di Monza. La folla si è fatta subito sentire, urlando e incitando Edoardo che ha iniziato il suo show.

Non ho mai fatto teatro, non mi sono mai esibito davanti ad un pubblico. Eppure ho sentito che era il mio momento, che dovevo divertirmi e impiegare al meglio il tempo che avevo sul palco con la band che ascolto da una vita

Tra un balletto, una mossetta e un “sing with me” Edoardo ha fatto suo il palco degli I-Days rivelandosi un animale da palcoscenico.

Ma il momento topico di tutta la sua esibizione, quello che lo ha fatto entrare nella memoria (e nel cuore) di tutti i presenti è stato quando, al momento dei saluti, Edoardo ha raccolto tutto il suo coraggio e, con una mossa fulminea dopo essersi congedato da Billie Joe, è tornato indietro, e gli ha stampato un bacio sulle labbra.

E’ reale? Non è reale? L’ha fatto davvero? Ebbene si, è successo.

Il bacio con Billie Joe non mi è venuto in mente prima, è stato naturale, non ci ho pensato troppo. Poi si sa, i Green Day non sono nuovi a questi gesti estremi, conscio di questo e delle mie doti da baciatore ho fatto quel che andava fatto ed è successo quello che è successo

Il resto è storia. La giornata del 15 giugno sarà un ricordo surreale, irripetibile e grandioso che Edoardo si porterà nel cuore per sempre come lui stesso ci dice.

E’ un giorno che rivivrei all’infinito, sembra un po’ una frase fatta però posso dire che è stato il giorno più bello della mia vita

Dopo il fatidico 15 giugno, la vita di Edoardo non è cambiata radicalmente, ci fa sapere. Purtroppo i Green Day non lo hanno chiamato in tour con loro e lui stesso non inizierà una carriera da solista. Eppure, da giovedì scorso, un sacco di ragazzi e ragazze gli scrivono ringraziandolo per il bellissimo e divertentissimo momento che ha fatto vivere ai presenti e per fargli sentire la propria vicinanza.

Le persone mi aggiungono sui social mi scrivono facendomi delle domande su come è stato e su dove ho trovato il coraggio e la scioltezza. La verità è che anche grazie al buio e alle luci abbaglianti del palcoscenico, durante il mio siparietto non ho visto in maniera distintatutte le persone che mi stavano guardando. 30 000 è stato solo un numero in un piccolo angolo della mia testa che non mi ha fermato.

Alla domanda qual’è stato il momento più bello, l’istante più indimenticabile, Edoardo dice che è stato un bellissimo concerto in generale, compresa l’attesa sotto il sole e la notte nel prato.

E’ un giorno che ricorderò per sempre tutto intero non c’è un momento più bello dell’altro è stato tutto leggendario

Ma noi lo sappiamo, eccome se lo sappiamo, che tra una decina di anni radunerà i suoi nipotini ed esordirà raccontando di quella notte di inizio estate in cui baciò Billie Joe Amstrong.