Un operaio intento a cancellare una delle stelle della bandiera dell’ Europa.

In questo modo Banksy ha raccontato la Brexit nello stesso momento storico in cui, oltremanica, l’elettorato francese eleggeva a presidente Emmanuel Macron, difensore dell’ Unione Europea. L’opera è apparsa sulla parete di un edificio nei pressi del porto di Dover in cui sorge il terminal dei traghetti che collegano il Regno Unito al continente, e la sua autenticità è stata confermata all’ agenzia britannica Pa da una fonte vicina all’artista. L’apparizione del dipinto e l’elezione di Macron hanno puntato nuovamente i riflettori sull’uscita dell’Inghilterra dall’ Europa.

Qualche mese dopo la doccia fredda causata dal risultato del referendum della Brexit, è necessario fermarsi a riflettere sulla questione in termini culturali e sociali, nonché su temi quali l’appartenenza, i confini tra gli stati e l’ identità europea. Al di là delle conseguenze politiche ed economiche infatti, bisogna guardare la brexit da un altro punto di vista, capendo cosa comporti la rottura di un tale patto di fiducia e soprattutto i valori messi a rischio da questa scelta. L’opera dal titolo Der Bevölkerung (2000) è un giardino spontaneo creato dai vari rappresentanti degli stati della Repubblica Tedesca che hanno portato dei semi dalle loro città , che sono poi germogliati creando un vero e proprio monumento all’integrazione. I caratteri gotici rappresentano il rovesciamento della scritta posta sulla facciata del Reichstag “Al popolo tedesco” con “Alla popolazione”. Così l’artista Hans Haacke ha dedicato la sua opera non solo ai cittadini tedeschi ma a tutte le persone che risiedono in Germania.

Der Bevölkerung

Quest’opera è significativa in quanto richiama l’attenzione sui fenomeni migratori. La libertà di movimento, nonché l’ abilità di accogliere necessitano di una presa di consapevolezza sul concetto di identità. Se fino a qualche anno fa l’identità era strettamente riconducibile al paese di appartenenza, nell’ ultimo periodo questo legame è messo in discussione. Appartengo allo stato da cui provengo? Appartengo allo stato in cui risiedo?
Sono svariati i tentativi degli artisti che tentano di analizzare il concetto di identità ( e quindi appartenenza) europea. Un concetto che costituisce una speranza di riscatto per molte persone.
Un progetto interessante che ben descrive il cambio di prospettiva di chi vorrebbe far parte della Nuova Europa ha coinvolto il Petit Chateau Refugee Centre e Il fotografo Vincen Beeckman. Egli ha dato una macchina fotografica ad un gruppo di giovani rifugiati del centro, chiedendo loro di scattare foto che ritraessero la loro quotidianità.

Una volta la regina d’Inghilterra Vittoria II disse

“Fate attenzioni agli artisti. Essi si mischiano con tutte le classi sociali e per questo sono i più pericolosi”

Prima e dopo la Brexit sono stati infatti proprio gli artisti a portare avanti uno sguardo culturale sul fenomeno, ribadendo i concetti di appartenenza e apertura sopra citati. In campagna referendaria, La maggior parte del mondo dell’arte si è schierata contro l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Tra questi spicca il fotografo e artista tedesco Wolfgang Tillmans che, oltre a comunicare il suo parere a favor del bremain ha realizzato il progetto EU Campaign, chiedendo a 14 diversi artisti e personalità di realizzare un poster per sostenere le posizioni dei contrari alla Brexit.
La prospettiva dell’uscita del Paese dall’area europea ha suggerito a Tacita Dean la composizione di un lavoro basato sulla commedia di Shakespeare intitolata The Tempest, opera in cui il protagonista, Prospero, viene lasciato alla deriva in alto mare.

Sono quasi 300  le personalità artistiche che hanno di schierarsi contro la Brexit: da Adam Broomberg  e Oliver Chanarin a Bob e Roberta Smith, da Cornelia Parker a Elizabeth Price. Sorge spontanea la domanda: Come mai gli artisti si sono schierati dalla parte del no? Uno dei pregi dell’ arte e di tutte le discipline assestanti, è quello di aiutare l’uomo a formarsi un pensiero critico e analitico. Avere una determinata forma mentis permette di prendere coscienza della realtà contingente e di valutare ogni pro ed ogni contro in vista di prendere una decisione.

Il dissenso all’ uscita dell’ inghilterra dall’ unione europea da parte di intellettuali ed artisti non è quindi da leggersi come un “cieco fideismo europeista”, bensì come il risultato di un pensiero politico consapevole e responsabile che valuta e riflette su un avvenimento storico di tale importanza.

Fonti:

www.vogue.it