Sono giorni scuri, e x mi manca parecchio,

le sue assenze le percepisco in un modo che mi atterrisce.

Quando non c’è mi sento sola, come un isola.

Quando c’è, mi basta una parola bianca.

Penso alle sue mani, al suo modo di gesticolare, al suo tocco.

Al modo in cui potrebbe toccarmi.

Penso al modo in cui si spazzola i capelli,

al modo in cui vorrei che spazzolasse i miei,

su quali basi decide cosa indossare.

Lo sguardo che fa quando guarda qualcosa di bellissimo,

lo sguardo che fa, quando guarda me.

E’ strano perchè quando una cosa diventa abitudinaria

e inizi a ricordare le ore, e poi succede che in quelle ore

che tanto ti piacciono, non accada nulla di tutto ciò che

vorresti che accadesse, e tutto ciò non fa altro che farmi

sentire immancabilmente lontana.

Ho nostalgia della voce di x.

Vorrei chiamarlo

vorrei che mi chiamasse

ma non ci chiamiamo

forse non ci amiamo,

forse non ci sentiamo,

non capiamo

non comprendiamo

il motivo per il quale

io mi trovo qui a pensarti, su un isola deserta,

nella speranza che tu venga qui a salvarmi,

ma non verrai mai.

Ma non chiamerai mai.