Le idee da sole non bastano. Per trasformarle in imprese, servono finanziamenti. È da qui che nasce il crowfunding, la raccolta fondi on line che sta impazzando sul web.

Non si tratta di una moda passeggera, il crowdfunding è una realtà ormai consolidata che coinvolge piccoli e grandi imprenditori per il finanziamento di progetti creativi e per l’attuazione di idee originali che spesso trovano compimento proprio grazie a questa grande risorsa. Alcuni siti web fanno da piattaforma e permettono a chi ha un sogno tra le mani di incontrare un pubblico di potenziali finanziatori. L’investimento si può ottenere per qualunque tipo di iniziative: dall’arte e i beni culturali, dalla musica all’editoria, dall’imprenditoria alla ricerca scientifica fino al sostegno di cause umanitarie. Spesso forme di crowdfunding si sono sostituite ai finanziamenti tradizionali decretando il successo di molte iniziative. E non è un caso se il successo del crowdfunding sia avvenuto proprio dal web, il punto di ritrovo più gettonato da tantissimi utenti. Sulle piattaforme web si parla, si discute, ci si confronta, ci si scambia idee, ma soprattutto si viene a contatto con un pubblico di potenziali acquirenti che possono decidere di finanziare un progetto.

Un precedente illustre del crowdfunding è stato il finanziamento lanciato, sul finire dell’Ottocento,  da Joseph Pulitzer per finanziare il piedistallo e l’istallazione della Statua della Libertà riuscendo così ad ottenere i restanti 150.000 dollari dei 300.000 necessari.

Uno dei siti web di finanziamento collettivo più importante a livello internazionale è Kickstarter che ogni anno finanzia numerosi progetti creativi soprattutto in ambito culturale. Su questa piattaforma, però, non è possibile investire per trarre un lauto guadagno, ma solo supportare un progetto in cambio di una ricompensa materiale che, nel caso di un libro per esempio, potrebbe essere la cena con l’autore oppure un ringraziamento particolare, magari in bella vista sul risvolto di copertina. Kickstarter inverte un po’ le dinamiche tradizionali di pubblicità. Sapere che un prodotto funziona, è desiderato ed è richiesto dà molte più sicurezze perché significa che esiste un pubblico potenziale che non solo può acquistare il prodotto, ma ne sente il bisogno, la necessità. Nel mercato tradizionale, invece, si fa tutto il contrario: si investe su un determinato prodotto senza però sapere, fino al momento del suo arrivo sul mercato, se avrà successo o se avrà un effettivo pubblico di acquirenti. È vero che esistono numerose indagini di mercato e statistiche, ma il crowdfunding ti aiuta a trasformare un’idea in qualcosa di concreto senza (quasi) nessun rischio. Certo, un ruolo fondamentale è giocato dall’artista o dall’imprenditore perché, difatti, rappresenta la forza motrice del sistema. Sta a lui, e non ai finanziatori, il compito di far conoscere il proprio progetto, di presentarlo in maniera efficace e accattivante.

Dunque, non bisogna stupirsi se una piattaforma internazionale come Kickstarter investa su un’ampia gamma di progetti, tra loro molto diversi ma ugualmente validi. Libertà, diversità ed empatia sono le parole guida e i valori che si cerca di portare avanti attraverso questa rete che, di anno in anno, diventa sempre più numerosa.

Chissà che le vostre idee non si possano davvero realizzare adesso! Tirate fuori dal cassetto i vostri sogni e mettetevi in gioco grazie al crowdfunding!

FONTI: studioeidossrl.it; ifinanceweb.com