Triora è un paese in provincia di Imperia che è stato riconosciuto nel 2007 dal Touring Club, attraverso l’assegnazione della Bandiera Arancione, come uno dei borghi più belli d’Italia, ma è anche famoso per il suo pane. Triora è un luogo ricco di storia: già esistente nell’epoca romana, sarà sempre legata a Genova, di cui diverrà feudo nel medioevo e borgo podestarile in età comunale, mentre nel 1797 venne inglobata nella Repubblica Ligure voluta da Napoleone Bonaparte. Tuttavia è alle streghe che deve la sua fama. Tra il XV ed il XVI secolo, il paese vide diversi processi di stregoneria rivolti alle donne e ad alcuni uomini del luogo durante un periodo di carestia in cui si cercò un capro espiatorio da incolpare, quando probabilmente la mancanza di cibo era dovuta a manovre economiche dei proprietari terrieri, controllori degli intensi traffici commerciali con il Piemonte e la Francia.

Le donne del paese incolpate di stregoneria erano sia contadine che nobili e quando arrivò in paese il sacerdote Girolamo del Pozzo, inquisitore di Genova e Albenga,  le denunce erano una trentina. L’accusa mossa alle donne era la pratica della stregoneria usata per causare pestilenze e carestie, oltre all’infanticidio e al cannibalismo. Nei processi che seguirono venne usata la tortura, violenza che causò la morte ad una delle vittime più anziane, e nei verbali degli interrogatori (conservati all’Archivio di Stato di Genova) vengono precisati i luoghi di incontro tra le donne, come l’albero Noce. L’esistenza del ”Noce” e la sua vicinanza all’acqua potrebbe ricordare il processo a Giovanna d’Arco (del 1431) in cui si parla di un albero presso cui incontrava fate e dunque praticava il culto pagano. Questo semplice legame dimostra che il processo di Triora, svolto tra il 1587 ed il 1589, era perfettamente inquadrato tra la credenza in un male immaginario e lo sterminio di donne che, invece, fu reale. Alcune abitazioni del borgo vennero utilizzate come carceri, finché le donne superstiti non vennero trasferite a Genova. Anche se tredici donne ed un giovane ragazzo confessarono la loro colpa, gli accusati erano in realtà innocenti e il doge genovese chiese di concludere questo processo, ma cosa successe alle donne incarcerate non si seppe mai.

La particolare vicenda di cui fu protagonista Triora non venne mai dimenticata e ogni anno il paese torna ad essere un reale borgo medievale in occasione dell’evento Strigòra. Musica, spettacoli e mercatini sono presenti in ogni angolo regalando un senso di magia e passato, capace di incantare sia adulti che bambini. Triora è un paese molto suggestivo con una vista stupenda sulle valli liguri, uniche nel loro genere per asprezza e  vicinanza al mare, ma anche testimone sofferente della violenza nazista che incendiò e rase al suolo parte del borgo. Questa ferita è visibile chiaramente ancora oggi.

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