L’ambiente artistico non è sempre stato facilmente accessibile alla componente femminile seppur nel mondo dell’arte è stata continuamente presente, ma fino al XVI secolo il loro contributo, la loro effettiva presenza documentata nella storia rimane poco visibile, forse quasi nulla. Nel Medioevo, gli artisti, sia uomini che donne, raramente erano menzionati personalmente ed essendo considerati artigiani tra loro non era diffuso firmare le proprie opere. Dal periodo rinascimentale fino all’Impressionismo le donne iniziano ad essere considerate a tutti gli effetti vere professioniste dell’arte, sottraendosi all’invisibilità o all’essere un semplice soggetto da ritratte e questo è il caso di Margherita Volò Caffi, figlia di Vincenzo Volò detto “Vincenzino dei fiori” per la straordinaria capacità di dipingere composizioni botaniche. Allieva del padre, fondatore di una bottega familiare che influenza col proprio stile il gusto dei collezionisti milanesi di nature morte fino almeno ai primi due decenni del Settecento. Sposa in giovane età il cremonese Ludovico Caffi, specializzato nel dipingere fiori e tappeti, presso il quale Margherita completa la sua formazione di artista.

Diventata il volto di una femminilità in crescita nell’ambito pittorico, si concentra sul genere della natura morta, che dipinge su stoffa, tela e pergamena, senza soffermarsi su ciò che circonda i suoi soggetti. Il suo gusto spiccato e lo studio delle nuove tendenze pittoriche le consentono di rinnovare il repertorio figurativo barocco-lombardo. Ama disporre i fiori accostandoli in modo vivace e fantasioso prediligendo combinare tinte delicate come il rosa, il bianco e il giallo con quelle più vivaci come il rosso e mostra la sua conoscenza usando pennellate dense, sicure, quasi sfrangiate, e colpi di luce con misura, che contribuiscono insieme al fondo scuro a far risaltare magnificamente i soggetti floreali, che in assenza di contorni ben definiti, sono suggeriti e non descritti.

Margherita Volò Caffi rappresenta un’artista capace di realizzare splendide composizioni floreali che ogni uomo vorrebbe portare in dono alla propria amata, ma prima di tutto si percepisce l’essere Donna che c’è in lei.

Fonti:

http://www.treccani.it

http://www.arcadja.com

https://it.pinterest.com/