Il primo maggio, la bellissima arena di Verona è gremita di persone. Zucchero è in tournée col suo nuovo album, Black cat, e la folla radunatasi nonostante la pioggia è la prova vivente del suo successo. Zucchero intrattiene il pubblico, in mezzo al quale ero presente anche io, per circa tre ore. Un concerto in cui vengono spese pochissime parole, la cui protagonista assoluta è la musica: a suonare, musicisti eccezionali provenienti da varie parti del mondo.

Adelmo Fornaciari, nome d’arte Zucchero, è un cantautore emiliano di fama internazionale. Il primo album, Un po’ di Zucchero, è datato 1983: sono seguiti altri 13 album (tra i più famosi Blue’s, Miserere, Oro incenso & birra, Shake). Black cat è uscito nel 2016 ed è già conosciuto da moltissime persone. Dopo più di venti date negli Stati Uniti, Zucchero sceglie Verona per una serie di concerti iniziata, appunto, il primo maggio e che terminerà il 5 maggio. Dopo una serie numerosissima di date all’estero, il tour lo riporterà nell’arena a settembre con cinque concerti. Il tour volgerà al termine il 25 settembre.

È proprio con Black cat, eseguito integralmente, che si apre il concerto. I primi tre brani, “Partigiano reggiano”, “13 buone ragioni” e “Ti voglio sposare”, si susseguono senza pause e danno la giusta carica al pubblico. Anche i frenetici giochi di luci e l’allestimento del palco, con un gigantesco cuore pulsante sul fondo e due occhi di gatto ai lati che fungono da schermi, contribuiscono a creare un’atmosfera calda, nonostante il freddo.

Dopo qualche battuta sul freddo (“ho tirato tanti di quei cancheri!”) e delle brevi considerazioni sul tour negli Stati Uniti (“qui è tutta un’altra storia”), Zucchero riprende a cantare tutti i restanti brani dell’album tutti d’un fiato. Uno dei momenti più toccanti è quello di “Hey lord”, durante il quale gli spettatori ondeggiano, i più nostalgici con degli accendini, i più moderni con la torcia del telefono. Con il brano “Voci” termina anche una prima fase del concerto.

Sullo schermo appare una scritta: “Chapter two”. Zucchero invita il pubblico ad alzarsi in piedi e dà il via all’esecuzione dei suoi brani più famosi, inframmezzati però da una serie di brani meno conosciuti. Grande sorpresa in particolare nel sentire “L’urlo” e “Orgia di anime perse”, brani di Miserere. Tra gli altri brani, esegue anche “Un soffio caldo”, brano di Chocabeck scritto con Francesco Guccini, da Zucchero definito “uno dei più grandi poeti del nostro tempo”.

Grande emozione con “Il suono della domenica”, che il cantante introduce con un’esortazione ai giovani ad amare l’Italia e il loro paese di nascita per quelle peculiarità che lo contraddistinguono, come il suono speciale che distingue la domenica dagli altri giorni. Qualcuno dal pubblico urla “anche il suono del lunedì”: Zucchero ride e controbatte “sì, anche quello del lunedì”. Dopo circa un’ora e mezza, Zucchero lascia il palco ai musicisti, dopo averli presentati. Essi suonano due brani, il primo è una specie di botta e risposta solo musicale, un vero tripudio di musica, mentre il secondo è “Wake me up”, brano che ha conquistato le radio nel 2013.

Ecco comparire sullo schermo la scritta “Chapter three: siamo alla fase conclusiva del concerto. Su pezzi come “X colpa di chi?” e “Overdose d’amore” il pubblico si infiamma, mentre ai brani più lenti, come “Diamante” e “Chocabeck”, si assiste con trascinamento calmo. Inaspettatamente, Zucchero esegue anche “Miserere”, con sullo schermo un video di Zucchero e Pavarotti che cantano insieme. Subito dopo, un elogio al grande tenore. Il concerto si conclude con due encore, l’ultimo brano è “Così celeste”, alla fine del quale scoppia un ultimo, fragoroso applauso.

Un concerto tecnicamente perfetto, ma al contempo emozionante, in cui Zucchero intrattiene il pubblico con simpatia e domina il palco. A mio parere, il dosaggio dei brani dei vari album è stato equilibrato, così come l’alternanza di brani movimentati e tranquilli. Consiglio fortemente di vivere questa esperienza a settembre, il prezzo del biglietto è molto contenuto in relazione al valore dello spettacolo offerto.


Credits: Img 1, Img 2.

Per ulteriori informazioni: http://losbuffo.com/
Fonti: http://www.zucchero.it/