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22 settembre 2017

Harry Potter e la pietra filosofale – il cineconcerto

Harry Potter e la pietra filosofale – il cineconcerto

Per molte persone un film può essere visto come un semplice passatempo, un modo per passare il sabato sera in  maniera differente restando a casa seduti sul divano in compagnia degli amici. Per molti, i concerti sono momenti emozionanti, carichi di sentimenti ma anche di frammenti di vita, che rimarranno nel nostro cuore e nella nostra mente per tanto tempo. Pochi giorni fa ho avuto la fortuna di assistere ad un cine-concerto, un modo per fondere le mie due più grandi passioni: uno show che ha potuto esaltare l’intenso e indistricabile legame tra cinema e musica. 

Il Teatro degli Arcimboldi a Milano, durante il week end del 12-13-14 maggio, si è magicamente trasformato nel famosissimo castello di Hogwarts, celebre scuola di Harry Potter, il maghetto inglese che da ormai 20 anni accompagna grandi  e piccini. Il film in questione era “Harry Potter e la pietra filosofale” una delle pietre miliari del cinema fantasy uscito nel lontano 2001.

Essendo un grandissimo fan della serie non potevo mancare a quest’evento, soprattutto perché la prima pellicola cinematografica è, personalmente, quella che preferisco tra tutte e otto le fatiche cinematografiche di Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint. La particolarità di questa proiezione però è dovuta alla presenza di ben 80 musicisti che hanno suonato dal vivo, in sincronia con le immagini, i dialoghi e gli effetti speciali del primo amato film della saga del giovane Potter.  La colonna sonora è un ingrediente fondamentale per la buona riuscita di un film, e le musiche scritte apposta da John Williams per il film sono qualcosa di unico. 

Personalmente era la prima volta che assistevo ad un evento del genere e ho potuto constatare con i miei occhi e soprattutto con le mie orecchie come la colonna sonora possa essere importante, soprattutto se suonata dal vivo.

Harry Potter e la pietra filosofale ha un significato molto personale per me, dato che è forse il primo film visto al cinema, un piccolo teatro di periferia, con mio padre, nel dicembre del 2001. Durante quelle 2 ore e mezza di spettacolo, mi sono innamorato di quel mondo magico e di quella musica che difficilmente riesce ad uscirti dalla testa una volta ascoltata. 

Tutti hanno sognato di perdersi nei corridoi di Hogwarts e di partecipare alle varie feste nella sala grande condite da immensi buffet…

Lo spettacolo a cui ho assistito mi ha fatto appassionare ad un genere, quello delle colonne sonore, un po’ sottovalutato e che prima poteva essere visto solo come un sottofondo, ma che, potendone vedere dal vivo la fatica, l’allegria, la dedizione e soprattutto i sentimenti, mi ha emozionato molto.

L’esibizione è stata impeccabile, sembrava quasi di essere all’interno del castello magico. L’immensità del Teatro Arcimboldi ha amplificato molto una colonna sonora imponente e omogenea, perfettamente adattata al film. Non riesco a trovare note negative. Per di più, oltre all’orchestra mi è veramente piaciuta l’atmosfera che si respirava all’interno del teatro. C’erano persone di tutte le età, dai bambini di 5 anni alle nonne, dagli italiani agli stranieri, come una squadra di Quidditch che ho potuto notare seduta tra le prime file; c’erano dai Serpeverde ai Grifondoro, passando per Tassorosso e Corvonero, dalle giovani maghe ai più esperti stregoni. Insomma, c’era un’atmosfera magica, corredata dalle sciarpe dei colori delle quattro casate e dai cappelli tipici di streghe e maghi. Ero immerso totalmente nel mondo di Harry Potter, il prescelto.

Come prima esperienza dinnanzi ad un orchestra e ad un cine-concerto, sono veramente soddisfatto. Da casa le persone non si accorgono dell’importanza della colonna sonora, catalogandola banalmente come “musica di sottofondo”: si sbagliano, è molto di più. La colonna sonora è vita, è la componente essenziale per la riuscita dei film. A mio parere, suonare dal vivo una colonna sonora in sincronia con il film è difficilissimo e vorrei fare i miei personalissimi complimenti a tutta l’orchestra. La standing ovation conclusiva è stata più che meritata.


Vi invito caldamente ad andare alle ultime due date del cine-concerto che si terranno a Napoli, fidati, non ve ne pentirete.

Vorrei ringraziare l’Orchestra Italiana del Cinema e Elisabetta Castiglioni per l’opportunità che ci hanno dato e vi invito a visionare il loro sito e la pagina Facebook per i prossimi eventi, che assolutamente non vi deluderanno.

Ringrazio Francesca Beltrami per le foto.

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