16 dicembre 2018

Speculum maius

Speculum maius

Tre ore
Da quando mi baciasti
La mia pelle che respira
Sono ora passate
E giacciono
Nei fili d’erba ancora verde
Nei campi vicino alla casa di M.

― Today has been cancelled
― Go back to bed

Portavano in dono
Le tue mani calde
Il sudore e quello che non avevo
L’odore della pioggia contro
I vetri sporchi
Quando è scesa senza tornare
Le strade bagnate
L’auto
Dalle lumache vive

― Today has been cancelled
― Go back to bed

Una macchia rossa
Mi fece
Là dove la mia testa si connette involontariamente
Alla restante parte di ciò che mi fa
Le clavicole spente
Inacidite dai nomi
Uova della lingua che frusta – una spada dritta che non fa sangue
Il velo sul capo trasparente
E davanti alla mia faccia
Pulita
Il grigiore delle sbarre
Vicine al passaggio a livello che non si alza
È difettoso

― Today has been cancelled
― Go back to bed

Lui ha rotto il mio specchio dove
Mi guardo l’immagine che mia sarebbe
Mi cambio, sono in mutande
I miei turgidi seni amati
La guancia che sa di fuoco
E mi tremeranno le gambe, ancora,
Ma non oggi
Oggi no

― Today has been cancelled
― Go back to bed

Oggi
Decido
Io
Fosse anche per un secondo di squallore eterno
Ho sete di quel sudore tiepido
Calpestando, facendoli nascere,
I semi perduti.
I semi sono merda, merda come mi sento
Come odoro
Merda in un campo
Di fiori, di grano.

― Today has been cancelled
― Go back to bed

 

Fonti

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