Brama di vita e di successo in casa Del Rey. Il 19 aprile, dopo un’anteprima alla BBC Radio 1, è stato pubblicato in rete il nuovo singolo di Lana Del Rey, “Lust For Life”, in collaborazione con The Weeknd. Reduce dal trionfo di Starboy, il cantante canadese torna a collaborare, dopo “Prisoner”, “Party Monster” e “Stargirl Interlude”, con l’artista di “Summertime Sadness” per il brano eponimo dell’album in uscita per Polydor Records.

I ritmi onirici e rarefatti del brano non tradiscono i motivi a cui la cantante newyorkese ha abituato il pubblico sin dai suoi primi lavori in studio. Un arrangiamento sobrio accompagna per tutta la durata della canzone le voci dei due artisti, che ben si amalgamano nel ritornello, un sussurrato, ma martellante, inno alla vita. Sembra trovarsi proprio nel contenuto del testo il segnale più evidente di un cambiamento stilistico concreto dell’artista, in linea anche con il singolo pubblicato nel febbraio scorso, “Love”: la reginetta del sadcore, della sregolatezza, salita al successo con un brano che parla di un amore destinato a finire tragicamente, “Born To Die”abbandona le catene dello sconforto e intende rimarcare la sua rinascita.

Amore, brama di vivere: sono questi gli imperativi che, ad una prima impressione, paiono tracciare un nuovo percorso artistico votato a cogliere in purezza – e con un pizzico di espressività cinematografica, marchio di fabbrica della cantante – i sentimenti più semplici e naturali dell’uomo. Rimane costante il richiamo melodico alle mode musicali degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, morbide e raffinate, per un brano che vede la collaborazione di Max Martin, tra i produttori più quotati del panorama musicale internazionale (ricordiamo le sue “…Baby One More Time”, “Dark Horse” e “Can’t Stop The Feeling!”). Tuttavia, né la partecipazione del produttore pop svedese, né di The Weeknd, che proviene dall’ambiente R&B, hanno distorto la vera essenza della Del Rey, che riesce nell’intento di rendere piacevolmente drammatica anche un’intensa passione amorosa, vissuta come in una pellicola retrò. Il desiderio di fissare un solido rapporto tra arti visive e musicali emerge sin dal primo verso della canzone, che recita:

Climb up the H

Of the Hollywood sign

Seduti sulla lettera iniziale della grande installazione, i due artisti ciondolano sognanti nel video, quasi totalmente in bianco e nero, dell’audio ufficiale del singolo, online sul canale VEVO dell’artista americana. Il brano è stato pubblicato a due giorni dal settantesimo compleanno di Iggy Pop, autore proprio di un’indimenticata Lust for life, di cui quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario: pura casualità o omaggio taciuto, Lana Del Rey non nasconde la voglia di tornare in vetta alle classifiche grazie a produzioni stellari e tanta eleganza d’altri tempi.


fonti: Consequence of Sound, Billboard, Quotidiano.net. img