Con la fine della Seconda guerra mondiale, il teatro italiano è sulla soglia di un profondo cambiamento che lo porterà a nuovi livelli di eccellenza. Sebbene sotto il regime fascista le opere della tradizione venissero regolarmente messe in scena, non veniva lasciato molto spazio alle nuove tendenze e alla sperimentazione.

Nel dopoguerra assistiamo al declino di quelle compagnie basate sulla figura del primo attore con uno scarso repertorio, perciò costrette a spostarsi di continuo. Questo cambiamento si deve anche alla nascita dei primi teatri stabili. Il primo ad aprire è il Piccolo teatro a Milano nel 1947, sotto la direzione di Giorgio Strehler e Paolo Grassi. Negli anni successivi vediamo nascere lo stabile di Genova nel 1952 e quello di Torino nel 1955. Nel lasso di tempo tra il 1947 e gli anni Sessanta si assiste alla formazione di dieci teatri stabili su territorio italiano.

Questi teatri hanno la caratteristica di essere sovvenzionati dallo Stato, dal Comune, da associazioni pubbliche, cosa che permette agli stabili grandi benefici, prima tra tutte la possibilità di investire sulle nuove produzioni, quelle cioè che non garantiscono introiti sicuri al teatro, ma indispensabili per l’evoluzione della cultura. È un periodo estremamente florido per il teatro; si susseguono produzione di straordinario valore culturale, a cominciare dagli spettacoli dello stesso Strehler, che lasceranno un ricordo indelebile al Piccolo, la sua compagnia si esibirà in tutto il mondo, portando lo spirito di un’Italia che vuole rinascere. Un altro importante nome è quello di Luchino Visconti, che per un certo periodo porterà la sua concezione neorealista anche in teatro. Seguirà la forma molto particolare di satira politica di Dario Fo; le sperimentazioni di Carmelo Bene e Luca Ronconi; le tendenze del nuovo teatro europeo influenzeranno e si faranno influenzare da quelle italiane. Resta vivo il ricordo di questi grandi pionieri della cultura italiana, che con modi molto diversi tra loro hanno riportato il teatro italiano ai vertici dell’arte drammatica.


FONTI

Storia del teatro”, Oscar G. Brockett, Marsilio, 2014.

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