Pochi giorni fa, una nota diramata dal Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ha informato i turisti americani che viaggiare verso l’Italia vuol dire esporsi ad un serio rischio di contrarre il morbillo. Non solo, per la prima volta l’Italia è entrata nella black list USA dei paesi nei quali è necessario prendere delle precauzioni. I turisti americani in visita al nostro paese che non sono sicuri di essere vaccinati per il morbillo saranno infatti obbligati a farlo prima di toccare il suolo italico.

Il motivo di questa scelta? Semplice, il numero di casi di morbillo nel nostro paese è aumentato in modo esponenziale nei primi mesi del 2017. Basti pensare che in tutto il 2016 erano stati segnalati 850 casi mentre dal primo gennaio di quest’anno ad oggi ne sono già stati segnalati 1739, con un picco di oltre 800 casi nel solo mese di marzo. Il 39% di queste persone ha avuto bisogno di un ricovero ospedaliero mentre nel 33% dei casi la malattia ha comportato almeno una complicanza. Ad oggi le regioni più colpite sono Lazio e Piemonte in cui dall’inizio dell’anno è stata superata la soglia dei 400 contagi.

L’aumento dei casi di morbillo è dovuto alla diminuzione della copertura vaccinale causata dal crescente numero di genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli nonostante sia ormai assodato che gli effetti positivi dei vaccini siano di gran lunga superiori degli effetti collaterali. D’altra parte ad oggi la somministrazione del vaccino MPR non è obbligatoria ma è fortemente consigliata dal Ministero della Salute.

Il morbillo è una malattia infettiva del sistema respiratorio altamente contagiosa che è causata da un virus che si trasmette per via aerea. Chi la contrae è contagioso da circa tre giorni prima della comparsa dei sintomi e fino ad una settimana dopo la comparsa dell’esantema. Il morbillo può causare molte complicazioni tra cui infezioni polmonari e del sistema nervoso. Inoltre, una persona su diecimila fra quelle che hanno contratto il virus è destinata a sviluppare la panencefalite subacuta sclerosante, un’infezione che si manifesta nei bambini e nei giovani adulti a causa della persistenza del virus del morbillo nei tessuti cerebrali. Per i vaccinati l’incidenza scende ad un caso ogni milione.

Il vaccino MPR nel corso degli anni ha salvato la vita a milioni di persone, osteggiarlo diffondendo notizie false basate sullo studio di anni fa che lo collegava all’autismo (da tempo smentito dall’OMS e ritirato dalla stessa rivista che lo ha pubblicato) non è un comportamento responsabile nei confronti del resto dell’umanità.

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